UNGARO (IV): SERVIZI PER GLI ITALIANI A LONDRA AMPLIATI NEI PROSSIMI MESI

Ungaro (Iv): servizi per gli italiani a Londra ampliati nei prossimi mesi

ROMA\ aise\ - “Con la pandemia e le relative norme di contenimento richieste dalle Autorità britanniche, il Consolato Generale italiano a Londra è stato costretto a ridurre la capacità di accoglienza del pubblico e quindi a ridurre i servizi consolari. Una situazione che ha creato non pochi disagi ai cittadini AIRE soprattutto sul fronte del rinnovo dei passaporti. Molti semplicemente non riescono a mettersi in contatto con il Consolato o trovano disponibilità dopo molti mesi. Ma sono in arrivo buone notizie grazie al successo della campagna vaccinale nel Regno Unito che sta portando il paese fuori dall’emergenza e la graduale rimozione dei protocolli di sicurezza”. Ad affermarlo è stato in queste ore Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa.
“Ho sentito negli ultimi giorni il Console Generale Marco Villani - ha rivelato Ungaro - che mi ha rassicurato che a breve saranno ampliati gli slot disponibili al pubblico per il rinnovo dei passaporti e ripristinato il servizio di prenotazione telefonico. È inoltre arrivato da pochi giorni nel Regno Unito il futuro console del nascente consolato di Manchester che dovrebbe aprire i battenti appena le condizioni di sicurezza relative alla pandemia lo consentiranno”, ha aggiunto ancora, prima di ringraziare il console e tutto il personale del consolato per “il grande lavoro che stanno facendo in condizioni davvero complesse, stretti tra la Brexit e la pandemia del Covid19, in quella che è ormai la più grande circoscrizione consolare italiana al mondo con oltre 700 mila connazionali”. Il Consolato d’Italia a Londra, infatti, rimane uno dei “consolati più produttivi al mondo con decine di migliaia di passaporti rilasciati ogni anno ed era infatti riuscito ad azzerare nei mesi scorsi l’arretrato accumulato negli anni immediatamente successivi al referendum sulla Brexit”. L’eletto all’estero ha poi assicurato di confidare “in una rapida ripresa del servizio, gli italiani all’estero non sono cittadini di serie B”. (aise) 

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