UNGARO (IV): TRAGEDIA UMANITARIA A 220 KM DAL CONFINE ITALIANO

Ungaro (Iv): tragedia umanitaria a 220 km dal confine italiano

ROMA\ aise\ - “L’Italia non può tollerare la tragedia umanitaria in atto nei Balcani, per di più a soli 220 km dal nostro confine. E non si può nemmeno pensare ad una zona cuscinetto in Bosnia-Erzegovina dove lasciare intrappolate migliaia di migranti in condizione inumare, a temperature polari e sottoposte a trattamenti degradanti, al limite della tortura. Le immagini della Croce Rossa italiana sono chiare, terribili e inaccettabili”. Così Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa, sull’emergenza migranti, sempre più grave sulla rotta dei Balcani.
Sul tema, il deputato, assieme ai colleghi Migliore, Boldrini, Bruno Bossio, Costanzo, Muroni, Sarli e Trizzino, ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro Lamorgese “affinché – spiega – non venga attuato più alcun respingimento di migranti provenienti dalla Bosnia al confine italo-sloveno, che le riammissioni in Slovenia avvengano in ogni circostanza sulla base di una procedura legittima, infine che l’Italia lavori da subito in ambito europeo per una risposta e una soluzione rapida per mettere al riparo migliaia di persone dal fame e dal gelo. Sostengono queste richieste – conclude Ungaro – anche i senatori De Falco, Ruotolo e l'europarlamentare Pietro Bartolo”. (aise) 

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