Vaccini agli italiani all’estero/ Garavini (IV): no a cittadini di serie B

ROMA\ aise\ - “Gli italiani residenti all’estero, iscritti all’Aire, che si trovano temporaneamente in Italia e che rientrano tra le categorie prioritarie previste a livello nazionale, hanno diritto ad essere vaccinati nel luogo di domicilio italiano”. Come ricorda Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta in Europa, “lo prevede l’ordine del giorno appena votato al Senato, che ha recepito il passaggio voluto da Italia Viva nella nostra mozione sulla campagna vaccinale. Perché nella lotta al Covid”, sottolinea Garavini, “non esistono italiani di serie B. Tutti hanno diritto a ricevere il vaccino, preservando così sé stessi e le persone che hanno intorno“.
Afferma ancora la vicepresidente della Commissione Esteri e vicecapogruppo vicaria Italia Viva-Psi al Senato che “l'obiettivo della campagna vaccinale deve essere immunizzare il più rapidamente possibile tutte le categorie prioritarie, permettendo che la vaccinazione sia consentita anche nel territorio in cui la persona si trova, indipendentemente dal luogo di residenza: ad esempio un insegnante che lavori nel Lazio, pur risiedendo in un’altra regione; oppure gli italiani all'estero, regolarmente iscritti all'Aire, che si trovino temporaneamente in Italia“.
“Come è giusto permettere la vaccinazione nella regione in cui ci si trova per lavoro a chi risiede in un'altra”, conclude Garavini, “è altrettanto corretto estendere questo diritto anche ai concittadini regolarmente iscritti all'Aire, che si trovino attualmente in Italia”. (aise)