VOTO ELETTRONICO: SIRAGUSA (M5S) INTERROGA IL GOVERNO

VOTO ELETTRONICO: SIRAGUSA (M5S) INTERROGA IL GOVERNO

ROMA\ aise\ - “Far partire la sperimentazione del voto elettronico”, utilizzando le “risorse devolute a questo scopo” previste dall’ultima legge di bilancio. A chiederlo è Elisa Siragusa, deputata 5 Stelle eletta in Europa, che ha presentato una interrogazione ai Ministro dell’Interno e dell’innovazione, Lamorgese e Pisano.
“La legge del 27 dicembre 2019, n. 160 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022) – ricorda la parlamentare nella premessa – all'articolo 1, comma 627, ha istituito – nello stato di previsione del Ministero dell'interno – un fondo, volto a introdurre, in via sperimentale, modalità innovative di espressione del voto in via digitale. Lo stanziamento disposto, per l'anno corrente, è di un milione di euro: cifra da destinarsi all'implementazione del voto elettronico nelle elezioni politiche nazionali ed europee; il medesimo provvedimento, al comma successivo, ha previsto inoltre che le modalità attuative del Fondo citato fossero delegate a un decreto del Ministero dell'interno, decreto da concertarsi insieme al Ministero per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Tale atto amministrativo, sempre secondo il testo, avrebbe dovuto essere adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge stessa”.
“Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di bilancio 2020 sono ormai trascorsi quasi nove mesi e ciò senza che il citato decreto interministeriale sia stato ancora adottato”, stigmatizza Siragusa, prima di ricordare che “nel mese di maggio 2020 il Sottosegretario di Stato per l'interno, rispondendo a un'interrogazione sull'argomento, riferiva che «[...] il Governo si è impegnato all'adozione di linee guida per la sperimentazione del voto elettronico. Tale attività è da ritenersi pregiudiziale all'adozione del decreto interministeriale in considerazione della ponderata valutazione dei diversi profili di rilevante complessità [...] e dell'individuazione delle possibili soluzioni, con particolare riferimento agli aspetti tecnici e di sicurezza informatica. Lo svolgimento di tali approfondimenti sarà demandato ad un'apposita Commissione costituita da tutti gli attori interessati [...]»; già nel 2012, un decreto-legge (il n. 67) introduceva forme di sperimentazione del voto elettronico, sebbene limitate soltanto al rinnovo dei membri facenti parte degli organismi di rappresentanza degli italiani all'estero, i Comites. Non è forse inopportuno qui ricordare come le consultazioni del 2015 si svolsero, tuttavia, ancora per corrispondenza; inoltre, a distanza di otto anni dal menzionato decreto-legge non risulta siano state intraprese iniziative volte a introdurre la modalità digitale per le prossime elezioni (che dovrebbero tenersi entro il dicembre 2021)”.
Secondo la deputata, poi, “l'emergenza sanitaria attuale, con il rinvio delle previste consultazioni elettorali che ha portato con sé, ha ribadito e messo in evidenza la necessità, per il nostro Paese, di dotarsi di modalità inedite di esercizio del diritto al voto: ciò, per sveltire e rendere più agili le procedure attuali, anche prevedendo forme di votazione in remoto; le risapute problematiche del voto per corrispondenza – modalità attraverso la quale vengono eletti i rappresentanti della circoscrizione estera del nostro Parlamento – ci porta a considerare non più rinviabile l'inizio della sperimentazione del voto in via digitale”.
Per questo, Siragusa chiede di sapere “quando i Ministri interrogati intendano emanare il decreto attuativo previsto dal comma 628 dell'articolo 1 della legge n. 160 del 27 dicembre 2019, al fine di far partire la sperimentazione del voto elettronico, rendendo così possibile l'utilizzo delle risorse devolute a questo scopo”. (aise) 

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