BURKINA FASO: NESSUNA NOVITÀ SULLA SCOMPARSA DI LUCA TACCHETTO CON EDITH BLAIS/ IL CANADA TRATTA IL CASO COME UN SEQUESTRO

BURKINA FASO: NESSUNA NOVITÀ SULLA SCOMPARSA DI LUCA TACCHETTO CON EDITH BLAIS/ IL CANADA TRATTA IL CASO COME UN SEQUESTRO

ROMA\ aise\ - Nessuna novità sulla scomparsa di Luca Tacchetto, il giovane italiano in viaggio in Burkina Faso, di cui non si hanno notizia da metà dicembre. Con lui anche la canadese Eith Blais.
La coppia è stata vista l’ultima volta nella città di Bobo-Dioulasso, nella zona Sud-Occidentale del Paese, da dove intendeva raggiungere la capitale Ouagadougou per poi dirigersi verso il Togo.
Gli ultimi contatti di Luca con il padre, l’ex sindaco di Vigonza Nunzio Tacchetto, risalgono al 15 dicembre. Non avendo più notizie del figlio, Tacchetto ha allertato la Farnesina: “non mi fa certo piacere che sia uscita la notizia e spero che non si cominci con ricostruzioni che possono essere solo basate dalla fantasia e che però potrebbero essere dannose, perché non si sa nulla”, ha detto l’ex sindaco intervistato al telefono da “Padova oggi”. “Ci fidiamo di ambasciata e ministero, siamo molto preoccupati perché sono tanti giorni che non lo sentiamo. Non voglio aggiungere altro perché non c’è altro da aggiungere”.
Preoccupazione e angoscia anche in Canada, dove vive la famiglia di Edith.
Sul “Corriere canadese”, quotidiano diretto a Toronto da Francesco Veronesi, Mariella Policheni riporta le parole del ministro per lo Sviluppo internazionale, Marie-Claude Bibeau, a Radio Canada. Secondo il ministro “sebbene non ci siano conferme, le autorità stanno trattando il caso come se si trattasse di un sequestro”.
Il “Corriere canadese” ha anche raccolto la testimonianza di Patrick Gagnon, un imprenditore del Quebec residente in Burkina Faso da sette anni: “sono andato alla frontiera con il Togo, ma ho saputo che non l’hanno attraversata e che sarebbero stati visti a Zimaré, una cinquantina di chilometri da Ouagadougou, intorno al 22 dicembre. Potrebbero aver passato il confine illegalmente, ma sarebbe sorprendente. Ho chiesto a un amico, deputato in quella regione, di mettermi in contatto con il comandante di brigata dell’esercito, perché comincia a essere una zona un po’ a rischio. È possibile che Luca ed Edith siano stati rapiti. È tutto molto strano, non c’è stata alcuna transazione bancaria e non è normale che i due ragazzi non abbiano dati segni di vita alle famiglie durante le feste. Ci troviamo di fronte a una situazione eccezionale, speriamo non troppo grave”.
Tacchetto è partito in auto da Vigonza: passando da Francia e Spagna era giunto in Africa. Marocco, Mauritania, Mali e Burkina Faso le tappe del suo viaggio con Edith che avrebbe dovuto concludersi in Togo, dove i due giovani si dirigevano per aiutare la onlus “Zion’Gaia” a costruire un villaggio. (aise)

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