Guerini a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri in formato Difesa

ROMA\ aise\ - Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini è intervenuto alla riunione del Consiglio Affari Esteri in formato Difesa (CAE-D) che si è tenuta ieri, 6 maggio, a Bruxelles alla presenza dell’Alto Rappresentante dell’UE Josep Borrell.
In agenda l’impegno operativo della UE, i lavori per lo sviluppo della Bussola Strategica - Strategic Compass - e la cooperazione tra Nato e Ue, con la partecipazione del Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg.
Per i Ministri occasione di confronto e dialogo a 360° sulle tematiche inerenti le missioni e le operazioni a guida europea - Sahel, Corno d’Africa, Balcani, Libia con l’operazione Eunavformed Irini.
Ad oggi le missioni civili e le missioni/operazioni militari della UE, in corso in Europa, in Africa e in Medio Oriente sono rispettivamente 11 e 6. L’Italia è uno dei principali contributori alle missioni CSDP (Politica Comune di Sicurezza e Difesa) militari e civili.
“L’approccio integrato alle crisi, attraverso un efficace coordinamento tra le attività militari di Politica comune di Sicurezza e Difesa e quelle civili, deve rappresentare la cifra distintiva dell’Unione Europea”, ha sostenuto Guerini, secondo cui “è importante in questo senso garantirci la disponibilità di una adeguata capacità di livello strategico per la pianificazione e la condotta delle missioni ed operazioni”.
Riguardo il Sahel, Guerini ha visto con estremo favore la visita dell’Alto Rappresentante, segno tangibile dell’impegno dell’Unione Europea verso la regione, ma anche chiaro segnale dell’attenzione per il Sud.
“Sul tema della nostra presenza in Africa, - ha detto il Ministro – credo che sia il momento per un salto di qualità dell’impegno dell’Unione Europea, attraverso una strategia che veda la disponibilità di risorse adeguate e la promozione di un’azione sinergica e sistemica che comprenda tutte le iniziative europee di sicurezza e difesa, a livello multilaterale e bilaterale, in armonia con l’insieme degli altri strumenti di cooperazione e di assistenza politica ed economica che sono il suo punto di forza” ha affermato Guerini in riferimento al coinvolgimento europeo in Sahel, dove l’Italia è presente in Niger con la missione bilaterale ed in Mali, nell’ambito della task force Takuba e della EUTM mali, ed in Corno d’Africa, con l’Italia impegnata nell’operazione Atalanta oltreché maggior contributore di EUTM Somalia.
Riguardo al Mediterraneo, il Ministro ha espresso la soddisfazione per il rinnovo del mandato dell’operazione EUNAVFOR MED Irini, auspicando “una maggiore contribuzione da parte di tutti” e ha evidenziato l’esigenza di “sviluppare ulteriormente il dialogo e la cooperazione con il nuovo Governo di Unità Nazionale libico”.
Sullo Strategic Compass, confermato quanto espresso al Workshop di Lisbona “per rispondere con tempestività ed efficacia alle sfide poste dallo scenario globale è necessaria una idonea capacità di analisi strategica che, accompagnata da una velocizzazione dei processi decisionali, potrebbe conferire maggiore impulso politico alle iniziative da adottare” ha affermato il Ministro, che ha continuato: “allo stesso tempo, ritengo che la credibilità dell’Unione Europea passi dalla sua capacità non solo di avviare importanti missioni, ma anche di sostenerle nel tempo. In questo senso auspico che vi possa essere una sempre più ampia partecipazione degli Stati Membri nella generazione delle forze per le nostre missioni ed operazioni, cui dobbiamo assicurare mandati più robusti e flessibili che possano adattarsi e rispondere efficacemente alle esigenze sul terreno”.
A Bruxelles il Ministro Guerini ha preso parte anche alla riunione informale con il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg, dedicata al rafforzamento della cooperazione operativa tra NATO ed UE, con un focus specifico su Mediterraneo, Afghanistan.
“Siamo in un periodo di profonda revisione strategica delle due organizzazioni, necessaria sulla base dello scenario di sicurezza internazionale” ha detto Guerini sottolineando che “la cooperazione tra Unione Europea e NATO si fonda in primo luogo sulla condivisione dei nostri valori democratici e dello stato di diritto, valori che dobbiamo salvaguardare e non dare per scontati”.
Infine, focus sull’Afghanistan con il Segretario Generale della Nato. “I prossimi mesi - ha affermato il Ministro - saranno cruciali per il processo di pacificazione e sarà necessario continuare ad assicurare alle istituzioni e alle forze di sicurezza afgane tutto il necessario supporto per affrontare la fase di transizione”. (aise)