IL MINISTRO BELLANOVA INCONTRA LA COLLEGA BRASILIANA TEREZA CRISTINA

IL MINISTRO BELLANOVA INCONTRA LA COLLEGA BRASILIANA TEREZA CRISTINA

ROMA\ aise\ - "Siamo impegnati perché la qualità, e la sostenibilità sociale, ambientale ed economica identifichi sempre di più il nostro modello di agricoltura in Italia, in Europa e, confidiamo, anche nel resto del mondo. I cittadini hanno diritto ad informazioni corrette e trasparenti sull'origine dei prodotti ma anche sulla loro trasformazione e distribuzione. Solo così garantiremo realmente la relazione equilibrata fra agricoltura, sostenibilità ambientale e buon cibo. Esigenze che dovranno informare sempre più anche gli accordi commerciali tra i Paesi. Dobbiamo salvaguardare le filiere produttive di rilevanza strategica e fare molta attenzione a che i processi di liberalizzazione non danneggino i nostri agricoltori, trasformando i territori tradizionali, compromettendo lo sviluppo di aree produttrici, deforestando aree di enorme rilevanza". Così il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova in uno dei passaggi che ha caratterizzato l'incontro con Tereza Cristina, Ministro per l'Agricoltura del Brasile, svoltosi ieri pomeriggio nella sede del Ministero a Roma.
Un colloquio franco, riporta il Mipaaf in una nota, che ha visto i due Ministri passare in rassegna numerosi temi: dalla collaborazione agricola bilaterale alle potenzialità dell'interscambio allo scambio di buone pratiche su piccole imprese, agricoltura sostenibile, tutela del reddito degli agricoltori dall'Italia al Brasile. Senza sorvolare su questioni delicate e sensibili come quelle legate al Mercosur ma anche alla salvaguardia e tutela ambientale, con riferimento all'esigenza di proteggere e salvaguardare le foreste primarie, così rilevanti nell'ecosistema globale.
"Come Italia", ha rilevato Bellanova, “ci saremmo aspettati maggiori risultati dal Mercosur, soprattutto su riconoscimento e tutela delle indicazioni geografiche. Il falso made in Italy equivale a un danno per il nostro Paese per circa 100 miliardi di euro e a un vero e proprio inganno per i consumatori. Dobbiamo intensificare gli sforzi per scongiurare l'utilizzo di espressioni o immagini che suggeriscono una provenienza non autentica dei prodotti. Di certo sarà interessante per i nostri due Paesi intensificare le relazioni sul versante delle best practices che caratterizzano la nostra agricoltura e il nostro agroalimentare anche nel dare risposte alla crisi climatica. Gli agricoltori – ha aggiunto – possono contribuire a prevenire e compensare gli effetti dei cambiamenti climatici ma vanno aiutati, a partire dalla tutela del loro reddito e del lavoro. In questo senso, è evidente, anche il rapporto tra commercio e sviluppo sostenibile assume sempre maggiore centralità. È fondamentale che gli accordi, nel rafforzare commercio e investimenti, prevedano misure stringenti per non abbassare gli standard lavorativi o ambientali”.
“I nostri cittadini e lavoratori chiedono alle Istituzioni di salvaguardare la salute, la sicurezza sul lavoro, di promuovere la responsabilità sociale delle imprese. Tutti elementi di grande rilievo che – ha concluso Bellanova – assumono un significato determinante nella valutazione degli accordi internazionali. Come grande rilevanza assume anche la sensibilità sui temi della tutela e salvaguardia ambientale e forestale". (aise) 

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