Italia – Spagna: commissioni esteri a confronto

ROMA\ aise\ - Ieri, 12 gennaio, a Roma, presso la Camera dei Deputati italiana, la Commissione Affari Esteri e comunitari e la Commissione Affari esteri del Congresso dei Deputati spagnolo hanno tenuto la loro prima riunione congiunta. La Commissione spagnola era rappresentata da una delegazione composta dal Presidente Pau Marí Klose, dal vicepresidente Antón Gómez-Reino Varela e dalle onorevoli Olga Alonso Suárez e Belén Hoyo Juliá. Erano presenti venti deputati italiani, anche in rappresentanza del Gruppo di amicizia ItaliaSpagna in ambito UIP.
All’inizio dell’incontro il Presidente Piero Fassino ha commemorato il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, prematuramente scomparso l’11 gennaio, al cui omaggio si è associato il Presidente Klose. È quindi seguito 1 minuto di silenzio.
Tanti i temi al centro dell’incontro, come riportato in una nota congiunta di Fassino e Klose che hanno introdotto la riunione, esprimendo “soddisfazione per l’ottima qualità della collaborazione, sia governativa che parlamentare, tra Italia e Spagna”. È stato quindi rilevato che, “dopo fasi alterne, si sta ora delineando un'ampia convergenza tra i due Paesi sulle grandi questioni politiche d’interesse comune, facilitata dal patrimonio condiviso in termini di storia, cultura e radici e dal peso politico comune: Spagna e Italia rappresentano insieme il 25 per cento della popolazione europea e costituiscono insieme una reale “forza mediterranea””.
A testimoniare “l’ottimo stato delle relazioni bilaterali”, è stato ricordato, anche la frequenza degli scambi a livello di Capi di Stato, con particolare riferimento alla visita a Madrid svolta da ultimo dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 16 e 17 novembre 2021. “Significativa” è anche l’interazione a livello di Esecutivi con la visita in Spagna del 18 giugno 2021 del Presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, successivamente del premier spagnolo in occasione del Vertice G20 a Roma, e con i numerosi incontri del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio con i suoi omologhi spagnoli, da ultimo il 29 novembre 2021.
A livello parlamentare, la presidenza italiana del G20 ha favorito l’incontro, nell’ottobre del 2021, tra il Presidente della Camera italiana, Roberto Fico, e la Presidente del Congresso spagnolo, Meritzxell Batet Lamaña, ravvivando le ragioni che nel 1997 portarono alla sigla del Protocollo di collaborazione tra le due Assemblee e incoraggiando il rilancio delle attività del Gruppo parlamentare di amicizia da esso istituito. “In questo momento di ulteriore rilancio delle relazioni bilaterali, malgrado gli ostacoli rappresentati dal perdurare della crisi pandemica, - per Fassino e Klose – assume particolare significato la volontà di riprendere al più presto la prassi dei Vertici bilaterali a livello governativo. In questo spirito e nel convincimento della centralità della diplomazia parlamentare quale tassello portante dell’architettura del multilateralismo, le Commissioni Affari esteri intendono dar corpo ad una "cooperazione strutturata" nell’obiettivo di pervenire ad un esercizio quadrangolare con le omologhe Commissioni dell’Assemblea nazionale francese e del Bundestag tedesco”.
Durante l’incontro di ieri, i parlamentari italiani e spagnoli hanno intrapreso una riflessione sulle problematiche strategiche comuni.
A loro giudizio, riportano i due presidenti nella nota congiunta, il dialogo bilaterale e la diplomazia parlamentare in particolare - anche nella sede dell’Assemblea parlamentare per il Mediterraneo e della Dimensione 5+5 - devono concentrarsi anzitutto sull'Europa, il Mediterraneo e l'Africa poiché le crisi in Nord Africa, nel Sahel e nel Medio Oriente si ripercuotono immancabilmente sull'Europa.
L’urgenza di stabilizzare la Libia, obiettivo favorito dal riavvicinamento delle politiche italiana e spagnola, l’instabilità in Libano, la crisi politica in Tunisia e le incertezze in Mauritania, il deteriorarsi delle relazioni fra l'Algeria e il Marocco e la destabilizzazione politica del Mali e del Burkina Faso sono stati temi su cui si è soffermata l’attenzione dei parlamentari, secondo cui le questioni africane devono essere oggetto di un “approccio globale e coerente”, basato sulla leva politico-diplomatica, che coinvolga i due continenti, l’africano e l’europeo, in modo solidale. In tale contesto il prossimo vertice Unione europea-Unione africana del febbraio 2022 rappresenta un'opportunità per assumere decisioni vincolanti.
I parlamentari di entrambi i Paesi hanno sottolineato l’interesse a costruire un quadro di governance multilaterale nel bacino del Mediterraneo e sviluppare sedi multilaterali di dialogo e cooperazione interregionali per co-gestire interessi comuni, con proiezione sulle nuove sfide dello scenario internazionale, tutelando la legalità internazionale e i diritti umani e le libertà fondamentali a livello globale.
Il superamento della crisi pandemica, la transizione ecologica, la gestione delle risorse idriche e delle energie rinnovabili nel Mediterraneo, è stato sottolineato, sono un banco di prova per queste nuove forme di gestione solidale, in un ponderato equilibrio con il settore privato e promuovendo la capacità competitiva globale dell’Unione europea.
In tale ottica e anche in vista della presidenza spagnola di turno dell’UE nel secondo semestre del 2023, l’Autonomia Strategica dell’Unione europea deve avere un respiro ampio nell’ambito del rilancio del rapporto transatlantico e - sui temi della difesa e della sicurezza - svilupparsi in modo complementare alla NATO assicurando congrua attenzione alla dimensione mediterranea dell’Alleanza.
Per quanto riguarda la gestione comune dei migranti, ieri è stato ribadito che “vanno sostenuti gli sforzi delle istituzioni europee allo scopo d’introdurre riforme che rafforzino la solidarietà e la responsabilità degli Stati membri per una distribuzione tra tutti i 27 Paesi europei degli oneri, finanziari e politici. Come è necessario un impegno comune nel contrastare il traffico di migranti. Va, in generale, sostenuta la proposta della Commissione europea per un nuovo patto su asilo e immigrazione, anche prendendo in considerazione una cooperazione rafforzata tra i Paesi disposti a procedere insieme, e va dato sostegno ai piani d’azione dell’Unione europea dedicati ai Paesi di origine e transito, scongiurando ogni forma di strumentalizzazione politica della migrazione”.
I deputati italiani e spagnoli hanno anche richiamato l'attenzione sulla “necessità di sbloccare il processo di integrazione dei Balcani Occidentali giacché l’odierno immobilismo può solo generare frustrazioni e arretramenti in una regione che il passato ha troppo a lungo frammentato e che il futuro deve rendere solidale. È necessario intervenire energicamente su questo tema durante la presidenza francese dell'Unione europea per eliminare gli ostacoli all'integrazione dei Balcani Occidentali, la cui importanza strategica è stata ribadita il 6 ottobre 2021 a Brdo, in Slovenia”.
Infine, Italia e Spagna condividono una “attenzione prioritaria rivolta all’America Latina, cui sono profondamente legati per motivi storici, culturali e per la presenza nel continente latinoamericano di una cospicua comunità di connazionali”.
La cooperazione interparlamentare italo-spagnola, concludono i due presidenti, “deve rappresentare un asset per l’Unione europea come ponte verso l’America Latina e per il mantenimento di un solido rapporto di collaborazione con la regione anche a sostegno degli sforzi negoziali in atto per la sigla di rilevanti accordi di libero scambio”. (aise)