“La Cultura unisce il Mondo”: da domani a Roma il G20 Cultura

ROMA\ aise\ - “La cultura è un grande strumento di dialogo tra popoli, tradizioni e civiltà diverse ed è un potente motore per una crescita armoniosa e sostenibile delle nazioni. Per troppi anni le tematiche culturali sono state marginali nei grandi vertici internazionali. Per questo, quando l’Italia ha presieduto il G7, ha proposto la creazione di un G7 cultura a Firenze, che ha portato risultati significativi. Sull’esempio di quell’esperienza, anche in questo G20 a presidenza italiana, i temi della cultura sono centrali e guideranno la ripartenza mondiale dopo la pandemia”. Così Dario Franceschini, Ministro della Cultura, nel corso della presentazione del G20 Cultura in programma a Roma domani e venerdì, 29 e 30 luglio.
La ministeriale sarà inaugurata domani alle 19.00 all’arena del Colosseo dal presidente del Consiglio Mario Draghi, con il Ministro Franceschini, la Direttrice Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay e il Direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco.
Quella romana sarà la prima Ministeriale Cultura del G20, foro internazionale nato a seguito della crisi globale del 2008, che l’Italia guida come presidente di turno nel 2021. Il G20, nato per il coordinamento economico e finanziario, si è arricchito negli anni di contenuti ambiziosi sui cui convergono i Paesi delle venti economie più grandi, che rappresentano l’80% del Pil mondiale e il 60% della popolazione del pianeta.
L’Italia ha deciso di mettere al centro della propria Presidenza la cultura, dedicandovi una riunione dei Ministri competenti che non ha precedenti nella storia del G20.
“La Cultura unisce il Mondo” il filo conduttore del meeting che riunirà i Ministri dei Paesi membri con i vertici delle principali organizzazioni internazionali attive in materia, tra cui: UNESCO, OCSE, il Consiglio d’Europa, l’Unione per il Mediterraneo, le organizzazioni internazionali del settore culturale quali ICCROM, ICOM, ICOMOS, i protagonisti del contrasto agli illeciti contro il patrimonio culturale quali l’agenzia delle Nazioni Unite per il contrasto al crimine UNODC, Interpol e l’organizzazione doganale WCO.
Coinvolto direttamente nei lavori anche il gruppo di outreach del G20 rivolto alle nuove generazioni (Y20).
Nel corso di quasi un anno di lavoro state individuate 5 principali aree di interesse su cui il G20 Cultura ha concentrato i propri sforzi, che culmineranno a Roma il 29-20 luglio.
Queste priorità sono rispecchiate nella Dichiarazione di Roma dei Ministri della Cultura G20, che verrà approvata a esito dei lavori.
Le aree di interesse
La tutela e la promozione di cultura e settori creativi come motori per una crescita sostenibile ed equilibrata: la cultura è stata gravemente colpita dalla pandemia; ma proprio essa aiuta ad affrontare le pressioni e i crescenti divari economici, sociali ed ecologici, contribuendo alla rigenerazione delle nostre economie e delle nostre società, pesantemente colpite da Covid-19. Agli operatori del settore culturale occorre assicurare il sostegno necessario perché continuino ad essere linfa vitale delle nostre società.
Proteggere il patrimonio culturale contro i rischi, compresi i disastri naturali, il degrado ambientale ed il cambiamento climatico, la distruzione deliberata e il saccheggio, il traffico illecito di beni culturali. Identificare potenziali azioni comuni e coordinate per rafforzare la salvaguardia e la promozione del patrimonio culturale. Italia e UNESCO in questo senso continueranno a lavorare assieme ed hanno annunciato il progetto “Task Force Italia su invito di UNESCO”.
Transizione digitale e nuove tecnologie per la cultura, attraverso la promozione della trasformazione digitale e tecnologica nei settori culturali e creativi come nuove forze trainanti per la crescita, facilitando l’accesso universale e la partecipazione alla cultura e promuovendo la diversità culturale.
Costruire capacità attraverso la formazione per affrontare la complessità del mondo contemporaneo e le sfide proprie del settore culturale, tra cui la rapida digitalizzazione, la transizione verde ed il cambiamento demografico, e per contribuire a raggiungere gli obiettivi internazionali di sviluppo sostenibile.
Affrontare il cambiamento climatico attraverso la cultura. Gli eventi avversi causati dal cambiamento climatico mettono in pericolo il patrimonio culturale. D’altra parte è proprio il settore culturale ad offrire strumenti per contribuire alla mitigazione ed all’adattamento al cambiamento climatico, in particolare grazie allo sviluppo di tecnologie innovative di osservazione e monitoraggio.
Dopo l’inaugurazione al Colosseo, i delegati saliranno al Quirinale per un concerto dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta dal M° Riccardo Muti.
I lavori entreranno nel vivo venerdì mattina a Palazzo Barberini e si concluderanno con una visita a Galleria Borghese. (aise)