Law enforcement Forum a Roma: proteggere Next generation eu dalle infiltrazioni criminali

ROMA\ aise\ - Esperti di tutta Europa oggi a confronto a Roma riuniti nel Law enforcement Forum ospitato nelle strutture della Scuola superiore di Polizia. Obiettivo dell’incontro non solo lo scambio di idee, ma soprattutto lo sviluppo di una strategia comune di contrasto alla minaccia di infiltrazioni delle organizzazioni criminali alle ingenti risorse economiche che saranno disponibili con la fase operativa del programma comunitario Next generation eu.
All'inaugurazione erano presenti il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, il capo della Polizia Lamberto Giannini, il vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, Vittorio Rizzi, il direttore di Europol Catherine De Bolle, oltre ai rappresentanti delle agenzie dell’UE (OLAF e Cepol), della Procura europea (EPPO), della Commissione Europea, e i vertici delle forze di polizia di 24 Paesi europei.
Nel suo intervento, il ministro Lamorgese ha evidenziato come esista un rischio di condizionamenti da parte delle organizzazioni mafiose e, quindi, il "fulcro della strategia di prevenzione è il monitoraggio del sistema economico nazionale, per contrastare i tentativi della criminalità organizzata di espandersi, alterare il mercato, inquinare il tessuto socio-economico e condizionare i processi decisionali pubblici di assegnazione degli appalti".
I punti di forza nella strategia di contrasto, ha sottolineato, sono la sinergia tra Forze di Polizia, lo scambio informativo e il costante confronto interforze sui rischi di infiltrazione nell’economia dei sodalizi mafiosi.
Inoltre, ha aggiunto il ministro, "un ruolo centrale è assunto anche dalla condivisione di conoscenze ed esperienze sulle modalità di azione delle organizzazioni criminali mafiose. Un’esperienza di successo che è stata opportunamente proposta dal mio Paese anche a livello europeo, ha sottolineato la titolare del Viminale, ove ha potuto essere proficuamente innestata grazie ad Europol".
"Il modello di lavoro così sviluppato, ha poi proseguito, ha il grande merito di aver accresciuto la consapevolezza di tutti noi sulla capacità di rapido adattamento della criminalità al mutevole contesto socio-economico e sull’esigenza di “mettere a fattor comune” le nostre migliori energie e professionalità.
Tutti i Paesi, ha aggiunto, devono assicurarsi che i fondi siano spesi “tutti e bene”, in maniera “efficiente e onesta”. In questa direzione, la “governance” dei Piani nazionali è strutturata su diversi livelli e tutti devono operare nella consapevolezza che l’attenzione dev’essere massima al fine di prevenire ritardi e distorsioni.
L'obiettivo comune, ha evidenziato il ministro, richiede un rafforzamento della cooperazione tra tutti i soggetti interessati (Stati membri, Istituzioni e Agenzie UE “in primis”) e necessita della condivisione di conoscenze ed esperienza sulle modalità di azione delle organizzazioni criminali e l’individuazione di specifici indicatori di rischio e quindi, di “allerta precoce”.
Lamorgese ha, quindi, concluso il suo intervento rimarcando l'importanza dell’iniziativa rappresentata dal Forum che "contribuirà al rafforzamento del sistema di protezione delle preziose risorse europee destinate alla ripresa delle nostre società".
In precedenza, aprendo i lavori della giornata, il Capo della Polizia Lamberto Giannini ha ricordato che “fin dallo scorso anno stiamo definendo nuovi metodi di lavoro per evitare che le economie già in forte difficoltà per la pandemia possano essere oggetto di ulteriori manovre distorsive. Dobbiamo - ha aggiunto - accompagnare fin dall'inizio il piano d'attuazione del Next generation, intervenire in ritardo significa disattendere i bisogni dei popoli".
"Si tratta di un passaggio che definirei storico anche per le forze di polizia”, ha spiegato Giannini. “Sul modello del C.a.s.a., il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, in Italia abbiamo istituto un organismo di analisi e monitoraggio capace non solo di leggere il dato dell'aggressione criminale ma di interpretarne qualsiasi sintomo o segnale: è fondamentale rafforzare l'opera di prevenzione in modo da generare alert tempestivi di ogni tentativo di infiltrazione criminale”.
È intervenuto, poi, il prefetto Rizzi che ha sottolineato come "l’azione comune che dobbiamo condurre è quella di cogliere i segnali e anticipare la minaccia. Quando invece inizia l’azione penale - ha ammonito – il tempo è scaduto e l’economia è già compromessa. Ma in un sistema globale”, ha aggiunto, “non c’è possibilità di anticipazione se non c’è condivisione”.
La strategia da adottare secondo il vice capo della Polizia è "arrivare insieme ad un action plan europeo, articolato e trasversale per tornare al nostro focus principale, di preservare il benessere finanziario dell’UE. Occorre avere un linguaggio e una narrativa comune, perché in un mondo globalizzato, il problema dell’uno diventa presto il problema di tutti, come la pandemia ci ha insegnato”.
Il vice capo della Polizia Rizzi ha quindi letto il messaggio inviato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi ai partecipanti del Forum.
"L'arrivo dei fondi del Next generation Eu è una grande sfida per tutti i Paesi europei e in particolare per l'Italia”, scrive Draghi nel suo messaggio. “La credibilità delle nostre istituzioni ed il futuro della nostra economia dipendono dalla capacità di spendere bene e con onestà questi fondi e l'Italia è determinata a prevenire e reprimere qualsiasi tentativo di frodi e infiltrazioni criminale a tutela dei cittadini, delle imprese e dell'Ue. La condivisione delle esperienze e delle conoscenze è essenziale per facilitare un'azione efficace monitoraggio e prevenzione dei rischi. Il Gruppo di lavoro per il Covid 19 offre un ottimo esempio di collaborazione a livello europeo: il suo obiettivo era quello di monitorare i rischi che le restrizioni sanitarie determinate dalla pandemia e, in particolare, la chiusura prolungata di molte attività, ponevano per l'economia legale. L'azione del Gruppo ha permesso di arginare rischi di infiltrazioni durante l'emergenza e sono sicuro che questa esperienza sarà molto utile". (aise)