L'ITALIA CELEBRA I 60 ANNI DELL'OCSE CON UN LIBRO

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PARIGI\aise\ - La Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Parigi ha pubblicato un libro per celebrare i 60 anni dalla firma del trattato istitutivo dell'OCSE.
Il volume, intitolato “L’Italia e i 60 anni dell’OCSE”, che é aperto dagli interventi del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, e contiene approfondimenti curati dai connazionali che hanno segnato la storia dell'Organizzazione. Arricchisce inoltre il volume un'ampia documentazione fotografica.
“Sin dalla sua istituzione, nel 1960, come successore dell’Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha messo a disposizione della comunità internazionale un importante forum di discussione, di scambio di esperienze e di analisi delle politiche pubbliche, volto alla promozione di una crescita economica globale, inclusiva e sostenibile”, afferma il presidente Conte nella sua introduzione al libro. “Un ruolo che ha esercitato adattando costantemente la sua azione ai profondi cambiamenti economici e sociali dei suoi membri, divenendo per questi ultimi un punto di riferimento e una guida fondamentali. Quelli che celebriamo in questo volume sono dunque sessant’anni di una “storia di successo”, grazie alla capacità dell’Organizzazione di evolversi insieme ai sistemi economici che essa studia e rappresenta al tempo stesso. L’OCSE è riuscita infatti, negli anni, a formulare validi ed effettivi suggerimenti e spunti di riflessione in merito ai temi di politica economica più importanti dei nostri tempi quali, ad esempio, la produttività, la riduzione delle disuguaglianze e l’inclusione delle piccole e medie imprese nelle catene globali del valore. A ciò si aggiunge il ruolo attivo, di catalizzatore del consenso internazionale, che l’Organizzazione ha spesso sapientemente interpretato, come nel caso della questione fonda- mentale della tassazione delle imprese multinazionali”.
“Questa perdurante modernità permette oggi all’OCSE di esercitare, di fronte alle gravi conseguenze economiche e sociali della pandemia globale, una funzione determinante nello sforzo collettivo di individuare e adottare una risposta comune alla crisi globale”, aggiunge Conte. “Il rafforzamento della cooperazione internazionale ed il superamento delle divisioni nazionali costituiscono infatti la strada maestra per affrontare in maniera efficace le sfide generate dalla crisi sanitaria ed economica, nonché le inevitabili, profonde e talvolta dirompenti trasformazioni in corso nelle nostre società e nel mondo del lavoro”.
“L’Italia”, ricorda infine il presidente del Consiglio, “ha riassunto tali principi nel trinomio “People, Planet and Prosperity”, che segnerà la sua Presidenza del G20”, iniziata il 1° dicembre scorso. “Nello svolgimento di questo impegnativo ruolo, la stretta collaborazione con l’OCSE sarà un ausilio fondamentale per guidare la cooperazione internazionale verso il raggiungimento di una ripresa più equa, sostenibile e resiliente, che rimetta al centro le persone e l’ambiente, dando forma a una società globale migliore per i nostri cittadini di oggi e di domani”, conclude infine Conte, confermando “il convinto sostegno dell’Italia nei confronti dell’Organizzazione”.
Per il ministro Di Maio “l’importante ricorrenza del sessantesimo anniversario della firma del trattato istitutivo dell’Organizzazione offre, una volta di più, un’occasione per guardare al domani. Viviamo oggi una congiuntura economica internazionale particolarmente difficile”, osserva nel suo intervento: “a una globalizzazione che già da diversi anni pone sfide notevoli per le nostre economie e le nostre società, si è aggiunta una pandemia senza precedenti, con profonde conseguenze negative sul tessuto sociale di tutti i paesi, ma in particolare di quelli più fragili. In un contesto tanto difficile, l’OCSE appare il foro adeguato per interpretare i fenomeni attuali nella loro interdipendenza sul piano socio-economico, commerciale e ambientale, contribuendo all’individuazione di politiche appropriate per affrontarli efficacemente nella loro complessità”.
“Il lavoro che si svolge a Parigi, di analisi, di confronto ed elaborazione di valori di riferimento, di ricerca e discussione”, aggiunge Di Maio, “resta molto importante per consentire di guardare al futuro con maggiore ottimismo. La funzione dell’Organizzazione non si è esaurita e l’OCSE continua a essere chiamata a svolgere un ruolo cruciale per promuovere una crescita economica globale e sostenibile, che metta al primo posto prosperità, uguaglianza, inclusione e benessere dei cittadini. È nostro dovere fare in modo che, imparando dal passato, continui a sostenerci per affrontare al meglio le sfide di oggi e gettare le basi per un futuro migliore, anche nel dialogo con i paesi non membri e nei contesti multilaterali come il G20, di cui l’Italia avrà la presidenza nel 2021”, conclude.
Il volume è disponibile in formato Pdf sul sito della Rappresentanza Italiana a Parigi. (aise) 

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