Nato: le navi Vulcano e Martinengo tornano in Italia

ROMA\ aise\ - Con il rientro rispettivamente nei porti di La Spezia e Taranto, nave Vulcano, al comando capitano di vascello Alberto Maria Mancini, e nave Federico Martinengo, al comando del capitano di fregata Edoardo Ristori, hanno terminato il loro mandato nell’ambito del Secondo Gruppo Navale Permanente della NATO (Standing Nato Maritime Group 2 – SNMG2).
La rifornitrice di squadra e la fregata lanciamissili, entrambe unità di ultima generazione, fiore all’occhiello della Marina Militare, per tutto il mese di luglio hanno partecipato alle attività operative e addestrative con il dispositivo NATO, guidato – dallo scorso 1° luglio – dal Rear Admiral Michael Scott Sciretta (US Navy) e composto da assetti navali forniti dalle Nazioni membri dell’Alleanza, chiamate a dare il loro contributo a salvaguardia della sicurezza nel Mediterraneo.
In particolare, spiega lo Stato Maggiore, Nave Martinengo e Nave Vulcano hanno condotto le attività previste tra i compiti istituzionali assegnati alla Marina Militare e che questa assicura con continuità in tutte le aree di interesse strategico, garantendo, quindi, presenza navale per il controllo e la sicurezza degli spazi marittimi e aerei, vigilanza sulle attività marittime nazionali, deterrenza e contrasto alle attività illegali in alto mare nonché cooperazione internazionale e naval diplomacy.
Durante il periodo di assegnazione, oltre alle significative interazioni con il Carrier Strike Group 8 guidato dalla portaerei USS Harry S. Truman sono state condotte anche numerose interazioni con unità navali e assetti aerei esterni al dispositivo NATO, in particolare con le Marine greca e turca.
Contestualmente all’uscita di nave Vulcano e Martinengo, dal 1 agosto 2022, Nave Nave Marceglia, al comando del capitano di fregata Michele Franceschino, assicura il contributo della Marina Militare al dispositivo NATO. (aise)