Afghanistan: Di Maio presiede la riunione ministeriale del G20

ROMA\ aise\ - Ieri, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha presieduto la riunione ministeriale del G20 indetta per favorire lo scambio di idee e opinioni su quale contributo possa apportare il Gruppo agli attuali sforzi internazionali in relazione alla crisi afghana.
Spagna, Paesi Bassi, Singapore e Qatar sono stati invitati a partecipare. All’evento virtuale hanno preso parte tredici agenzie specializzate dell'ONU, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale.
L'alto livello dei partecipanti (tra gli altri il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, sedici Ministri, tra cui i Ministri degli Esteri di Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Cina, India, Spagna, l'Amministratore Delegato del FMI e il Presidente della Banca Mondiale) conferma la priorità assegnata dalla comunità Internazionale al dossier Afghanistan e testimonia l'ampio consenso sul contributo che il G20 potrebbe fornire a una soluzione sostenibile, coerente ed efficace della crisi.
I partecipanti hanno concordato sull’indispensabile ruolo delle Nazioni Unite e sull'importanza della presenza continua delle sue Agenzie nel Paese, ribadendo il pieno sostegno alle sue azioni d'assistenza al popolo afghano, ai migranti verso i paesi limitrofi e agli sfollati interni.
Evidenziate e condivise dai partecipanti alcune priorità, prima fra tutte la necessità di un'azione tempestiva ed efficace per prevenire una catastrofe umanitaria e il collasso economico del Paese, soprattutto in vista dell'imminente stagione invernale. Fondamentale, in questo senso, la garanzia di un accesso libero, sicuro e senza restrizioni all'assistenza umanitaria. Essenziale, a tale riguardo, il ripristino della piena capacità operativa dell'aeroporto internazionale di Kabul.
La sicurezza rimane una profonda preoccupazione, e per questo è stato ribadito un fermo appello affinché l'Afghanistan non torni nuovamente ad essere un rifugio sicuro per terroristi ed estremisti.
Infine, la riunione ministeriale del G20 ha sottolineato che il rispetto dei diritti umani, in particolare delle donne e delle ragazze, nonché la necessità di rispondere alla legittima aspirazione alla pace e al benessere degli afghani dovrebbero essere i principi guida di qualsiasi attività in favore dell'Afghanistan. (aise)