America Latina: al Cnel riunione dei delegati Iila con il presidente Treu e il vice ministro Sereni

ROMA\ aise\ - L’esperienza italiana del CNEL e quella delle Istituzioni similari nei Paesi UE in materia di programmazione economica e sociale, a cui alcuni governi della Regione latinoamericana si stanno ispirando per rafforzare dialogo e partecipazione dei corpi intermedi sulle politiche socioeconomiche, è il tema di cui si è discusso oggi a Roma nella Sede del CNEL, nel corso della riunione del Consiglio dei Delegati dell’IILA-Organizzazione Internazionale Italo Latino Americana, organismo intergovernativo istituito nel 1966 su iniziativa dell’allora Ministro degli Esteri, Amintore Fanfani.
Ai lavori, svoltisi in presenza e in videoconferenza, hanno partecipato il presidente del CNEL Tiziano Treu e, per il Consiglio dei Delegati IILA, la segretaria generale Antonella Cavallari insieme ai 21 delegati dei Paesi membri, i 20 ambasciatori dei Paesi latinoamericani e caraibici e il delegato del governo italiano, il viceministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Marina Sereni.
L’incontro si inserisce in un contesto di collaborazione tra le due istituzioni volta a consolidarsi nel tempo. È recente l’istituzione del Consiglio Economico e Sociale del Costa Rica, al cui atto inaugurale, lo scorso dicembre, ha partecipato il Presidente Treu su invito del programma europeo EUROsociAL+, di cui IILA è co-esecutore ed ente responsabile dell’area delle politiche sociali.
“Avere una concertazione tra le parti sociali più strutturata e non casuale costituisce un importante segnale da parte dei Paesi latinoamericani, ed è un piacere per noi affiancarli in questa fase di gestazione dei loro Consigli Economici e Sociali”, ha dichiarato il presidente Treu.
“Siamo entrambe istituzioni capaci di ridefinire la propria identità alla luce del passaggio d’epoca che stiamo vivendo. Il CNEL come organismo di rappresentanza delle forze sociali e produttive, come ‘ponte’ tra lo Stato e la cittadinanza, l’IILA come organismo internazionale dedicato a rafforzare i legami tra l’Italia e l’America Latina, ora anche in chiave europea”, ha osservato Cavallari, concludendo il suo intervento con “l’auspicio che il CNEL continui ad estendere il suo importante ruolo connettivo tra lo Stato e la società italiana e acconsenta a condividere questo prezioso patrimonio con i nostri partner dell’America Latina”. (aise)