Grande soddisfazione del sottosegretario Di Stefano per l’approvazione in Senato della legge sulla Zona Economica Esclusiva Italiana

ROMA\ aise\ - Con l’approvazione ieri, 9 giugno, in Senato della Legge sulla Zona Economica Esclusiva “l’Italia potrà finalmente proiettare a pieno i propri diritti economici su un’area di mare estesa fino a 200 miglia dalle proprie coste o fino al limite consentito dal diritto internazionale”. È quanto ha dichiarato il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, esprimendo la propria soddisfazione.
Si tratta di un provvedimento pienamente conforme alla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS) e al diritto internazionale e risponde a una tendenza ampiamente consolidata in ambito internazionale di progressiva estensione della giurisdizione degli Stati costieri nelle acque al di là del proprio mare territoriale. Questa tendenza alla “territorializzazione del mare” è recente nel Mediterraneo e ha subito un’accelerazione negli ultimi 10 anni con l’istituzione di ZEE da parte di vari Stati costieri.
“Con questa legge”, ha aggiunto il sottosegretario, “abbiamo finalmente colmato una lacuna del nostro diritto, e potremo stabilire una Zona Economica Esclusiva a tutela delle nostre attività economiche, come la pesca sostenibile, lo sfruttamento responsabile del sottosuolo marino, ma anche delle attività di ricerca scientifica e della protezione dell’ambiente e della biodiversità”.
La legge autorizza l’istituzione della Zona Economica Esclusiva tramite un ulteriore provvedimento ad hoc e, pur prevedendo che la sua delimitazione avvenga prioritariamente sulla base di accordi con gli Stati vicini interessati, consente anche prima della loro conclusione di definirne i limiti esterni in maniera unilaterale senza compromettere od ostacolare l'esito finale dei negoziati, come previsto dal diritto internazionale.
L’istituzione della ZEE aumenterà le responsabilità del nostro Paese sulla gestione equilibrata e sostenibile delle risorse del mare in un’area pari a oltre il 20% dell’intera superficie del Mediterraneo. “In questo processo intendiamo adottare un approccio inclusivo nella consapevolezza che non può esserci appropriazione del mare, ma piuttosto una sua gestione responsabile che ne garantisca la tutela e l’uso sostenibile delle sue ricchezze”, ha concluso Di Stefano.
Il Ministero degli Affari Esteri assicurerà i seguiti della legge attraverso la Cabina di Regia sul Mare che ha istituito nel dicembre 2020 sotto la presidenza del sottosegretario Di Stefano. (aise)