I sottosegretari Della Vedova e Di Stefano a colloquio con il vice ministro ceco Chmelar

ROMA\ aise\ - I due sottosegretari agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova e Manlio Di Stefano hanno incontrato ieri alla Farnesina il viceministro degli Esteri della Repubblica Ceca, Aleš Chmelař.
Al centro dei due incontri le relazioni bilaterali e vari temi europei, tra cui la ripresa post-covid e il piano Next Generation EU, la Conferenza sul Futuro dell’Europa, l’allargamento ai Balcani occidentali e la cooperazione nella gestione dei flussi migratori per Della Vedova e la ripresa dell’economia globale dopo la pandemia e l’impatto positivo del Next Generation EU sui Paesi Membri, i progetti di digitalizzazione e sostenibilità, la collaborazione economica e scientifica bilaterale, anche estesa all’ambito spaziale per Di Stefano.
In apertura dei colloqui, Della Vedova ha espresso l’auspicio di un rilancio della cooperazione bilaterale dopo la pandemia. Cooperazione che, nelle parole del sottosegretario, dovrà svilupparsi tanto sul piano bilaterale quanto su quello europeo. Una prima occasione è offerta dalla Conferenza sul futuro dell’Europa, apertasi il 9 maggio scorso. Questa, ha detto Della Vedova, “dovrà essere un momento di ripensamento ambizioso del progetto di integrazione, concentrato sulle priorità dei cittadini e aperto a modifiche istituzionali”. Della Vedova ha altresì caldeggiato un atteggiamento costruttivo da parte ceca sul Nuovo Patto europeo sulla Migrazione e l’Asilo, sottolineando come il relativo negoziato “dovrà tener debito conto anche della necessità di alleviare la pressione sui Paesi di primo ingresso, attraverso adeguati meccanismi di ricollocazione dei migranti salvati in mare”.
Quanto all’allargamento ai Balcani occidentali, Italia e Repubblica Ceca ne condividono il carattere strategico e concordano sulla necessità che l’Unione Europea dia ai Paesi della regione segnali chiari e tangibili di impegno: il processo di allargamento deve essere serio e credibile.
Il sottosegretario ha infine ribadito la solidarietà italiana alla Repubblica Ceca per le recenti tensioni diplomatiche con la Russia, sottolineando la necessità che i Paesi europei rimangano uniti nel difendere i valori della democrazia e del rispetto dello Stato di diritto su cui si fonda l’Unione Europea.
Al termine del suo colloquio, il sottosegretario Di Stefano ha invece rilevato come, “nonostante la pandemia, Italia e Repubblica Ceca vantano un solidissimo interscambio. Ai settori tradizionali dei macchinari e mezzi di trasporto, si aggiungono oggi nuove opportunità nelle infrastrutture, nelle energie rinnovabili, nel cybertech e nell’industria 4.0”.
In conclusione, Di Stefano ha proposto a Chmelař di individuare nuovi settori innovativi di cooperazione che puntino a rafforzare la capacità nei settori chiave del XXI secolo, a partire dal digitale, dallo spazio, dall’energia e delle batterie, in vista di quell’autonomia strategica che l’Unione Europea deve puntare sempre di più ad acquisire nei confronti degli altri attori globali. (aise)