Il sottosegretario Della Vedova alla riunione IMN per la Corte Penale Internazionale

ROMA\ aise\ - Il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova, è intervenuto ieri, 23 settembre, alla riunione dell’Informal Ministerial Network (IMN) per la Corte Penale Internazionale, svoltasi a margine del segmento ministeriale della 76^ Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il sottosegretario ha ricordato come l’Italia sia stata una strenua sostenitrice della CPI sin dalla sua creazione. “Crediamo fermamente”, ha detto, “che la Corte penale internazionale svolga un ruolo chiave nella lotta contro l'impunità, nel ritenere responsabili gli autori di tali crimini e nel fornire giustizia alle vittime e segue da vicino il processo di riforma in corso”.
“L'attenzione alle vittime è un elemento essenziale della giustizia penale internazionale. Per questo”, ha proseguito Della Vedova, “l'Italia ha deciso di contribuire, anche quest'anno, al Fondo Fiduciario per le Vittime della Corte Penale Internazionale. Un altro modo che abbiamo in quanto Stati parti per dimostrare il nostro sostegno è evitare che vengano messi a disposizione dei rifugi sicuri per i fuggitivi della Corte penale internazionale e garantire che i mandati di arresto siano effettivamente eseguiti”.
“In linea con l'attenzione dell'Italia sui diritti delle vittime”, ha affermato ancora il sottosegretario, “accogliamo con favore anche il recente accordo tra la Corte penale internazionale e il governo del Sudan per il trasferimento all'Aia delle persone accusate di atrocità nel conflitto nella regione del Darfur. Abbiamo anche preso nota della dichiarazione del Procuratore Khan del 17 agosto 2021 in merito all'escalation della violenza in Afghanistan, inclusa la volontà del suo Ufficio di agire in conformità con le sue responsabilità ai sensi dello Statuto di Roma”, ha aggiunto.
“I Paesi qui rappresentati oggi hanno investito molto nella CPI, sia politicamente che finanziariamente. Abbiamo la responsabilità di lavorare insieme per sostenerla in futuro”, ha concluso Della Vedova, “rafforzarla e garantire che possa portare a termine il suo mandato per la giustizia”. (aise)