La Farnesina sul caso Zennaro: “inaccettabili condizioni” detentive

ROMA\ aise\ - “A fronte delle preoccupanti segnalazioni di un peggioramento delle condizioni di detenzione del Signor Marco Zennaro, su istruzioni del Ministro Di Maio l’Ambasciatore d’Italia a Khartoum, Gianluigi Vassallo, ha effettuato quest’oggi un passo di ferma protesta presso le massime Autorità sudanesi per le inaccettabili condizioni in cui è recluso il connazionale, evidenziando l’esigenza di garantire il pieno rispetto dei diritti umani del detenuto e facendo appello affinché l’imprenditore italiano possa essere al più presto trasferito agli arresti domiciliari in una struttura alberghiera”. È quanto si legge in una nota della Farnesina sul caso del connazionale detenuto a Khartoum dal 1° aprile scorso, a seguito delle denunce per truffa presentate dai suoi partner commerciali.
In netta controtendenza rispetto al quadro comunicato nei giorni scorsi, le condizioni detentive del connazionale sarebbero drasticamente peggiorate, tanto da richiedere un nuovo intervento dell’ambasciatore.
In questa occasione, continua la nota, Vassallo ha ricordato alle Autorità sudanesi “la viva aspettativa da parte italiana di una rapida ed equa soluzione della vicenda giudiziaria e della controversia commerciale che ne è all’origine, che consenta di definire quanto prima la posizione del Signor Zennaro”.
Allo stesso tempo, conclude la nota, “il Direttore Generale per gli italiani all’estero Luigi Vignali, che segue sin dall’inizio la vicenda e che si è recato personalmente a Khartoum per incontrare Marco Zennaro e avviare un confronto con le autorità sudanesi, ha convocato alla Farnesina l’Incaricato d’Affari sudanese, per un vibrante passo di protesta a nome del Governo italiano”. (aise)