L’Africa non sia tagliata fuori da digitalizzazione: la viceministra Sereni all’evento OCSE

ROMA\ aise\ - “Per sostenere la pace e la stabilità in Africa, l’Italia è pienamente impegnata, insieme ai governi del continente che condividono tale obiettivo, ad affrontare sfide comuni come la lotta al terrorismo, all’immigrazione illegale e alla criminalità organizzata transnazionale”. Lo ha dichiarato all’evento promosso dall’OCSE “Africa’s development dynamics 2021: Digital transformation for quality jobs” la Vice Ministra degli Esteri, Marina Sereni, che ha aggiunto: “Per quanto riguarda invece lo sforzo per contenere gli effetti economico-finanziari accelerati o dalla crisi pandemica, l’Italia rientra tra i principali sponsor dell’Iniziativa di sospensione del debito del G20 a favore dei Paesi più bisognosi di assistenza”.
“Il nostro Paese - ha proseguito Sereni - è anche uno dei principali sostenitori dell’alleanza internazionale sui vaccini. Siamo impegnati a garantire la fornitura di vaccini in 92 Paesi a basso reddito, principalmente in Africa. Sappiamo che non è abbastanza e che ancora molto è necessario, ma stiamo facendo il possibile”.
“La pandemia ha messo in luce - ha detto ancora la Vice Ministra - che ‘l’interdipendenza globale’ non è solo uno slogan ma una realtà. L’Europa, per prosperare in un’economia digitalizzata, ha bisogno di vicini e partner commerciali digitalizzati, a cominciare dall’Africa. È dunque di fondamentale importanza prevenire il pericolo, con il rischio che si creino ulteriori disuguaglianze, che questo continente sia tagliato fuori dai processi di sviluppo tecnologico che, specie con l’attuale pandemia, stanno registrando una forte accelerazione. Per questo motivo la Presidenza italiana del G20 ha inserito nell’agenda anche il tema degli investimenti sul rafforzamento delle infrastrutture, digitali e non, a livello globale.
Connesso al tema della digitalizzazione vi è quello dell’educazione, sulla quale la Cooperazione Italiana mantiene un focus specifico e prioritario, poiché l’istruzione è il principale fattore di sviluppo, permettendo ai giovani di acquisire maggiore consapevolezza e crescenti livelli di conoscenza che possono aprire più facilmente la strada per il loro futuro. Durante la pandemia scuola e istruzione, soprattutto nei Paesi più poveri, hanno sofferto profondamente. Per questo - ha concluso Sereni - la nostra Cooperazione è profondamente impegnata nel realizzare progetti in tanti Paesi africani che abbiano appunto al centro l’educazione, la formazione e la digitalizzazione”. (aise)