Stefano Antonio Dejak primo ambasciatore d’Italia in Mali

ROMA\ aise\ - “Opererò perché l’Italia diventi partner di riferimento per il Mali, nell’ambito della scelta strategica di rinnovato impegno italiano nell’intera regione del Sahel. Credo che ciò sarà perseguibile sulla base del rispetto reciproco e d’una migliore comprensione delle molteplici sfide che il Mali sta affrontando”. Queste le prime parole di Stefano Antonio Dejak, nella sua veste di primo ambasciatore d'Italia a Bamako.
A Dejak, che si è detto “onorato” dell’incarico affidatogli, la Farnesina ha rivolto le proprie congratulazioni con un tweet.
Nato a Udine nel 1959, Dejak consegue la doppia laurea in storia e in scienze politiche ed entra nel 1993 in carriera diplomatica. Il suo primo incarico è all’estero, come secondo segretario commerciale a Lagos, sede in cui viene riconfermato con funzioni di primo segretario commerciale. Nel 1998 con lo stesso ruolo è a Londra, per poi rientrare a Roma nel 202 alla Direzione Generale Paesi Africa sub-sahariana.
Dal 2005 al 2007 fa parte della Delegazione Diplomatica Speciale a Nairobi per la Somalia; sempre a Nairobi è nominato consigliere e poi notificato come ambasciatore e delegato speciale del Governo italiano presso il Governo provvisorio somalo. Nel 2011 è nominato ambasciatore a Kampala e accreditato, con credenziali di ambasciatore, anche a Kigali in Ruanda e a Bujumbura in Burundi.
Nel 2015 rientra alla Farnesina alle dirette dipendenze del Direttore Generale per l’Unione Europea. Nello stesso annoi è fuori ruolo per prestare servizio presso il SEAE quale capo Delegazione UE in Kenya. Promosso nel 2018 al grado di Ministro plenipotenziario, nel 2019 torna al Ministero alle dirette dipendenze del Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, prima, e del Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza, poi. (aise)