Vignali (Dgiepm) in Sudan per la missione congiunta Maeci e Unhcr nei campi rifugiati

ROMA\ aise\ - La risposta alla crisi dei rifugiati in fuga dal Corno d’Africa è al centro della missione congiunta di Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino e di Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, in programma da oggi a venerdì 5 agosto.
La delegazione, che sarà accompagnata dall’Ambasciatore Gianluigi Vassallo e alla quale si unirà il personale della sede dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Khartoum, visiterà i campi di Um Rakuba e Tunaybah, a 230km da Ghedarif, nel Sudan orientale, dove incontrerà i rifugiati, le autorità locali e le organizzazioni della società civile al fine di discutere la situazione delle persone in fuga che hanno trovato protezione nel Paese. Attualmente il Sudan, che ha dimostrato generosità nell’accogliere 1,142.000 rifugiati, di cui 50,000 in fuga dal recente conflitto nella regione del Tigray, in Etiopia.
Grazie al sostegno del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso il Fondo Migrazioni e all’impegno della Cooperazione allo Sviluppo, l’UNHCR fornisce assistenza salvavita in Sudan orientale, in particolare con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei rifugiati attraverso attività rivolte ai giovani e la costruzione di soluzioni abitative permanenti nei campi di Um Rakuba e Tunaydbah, che ospitano complessivamente più di 40,000 rifugiati.
“La missione congiunta della Farnesina con UNHCR in Sudan conferma il forte impegno italiano a favore non solo dei rifugiati, ma anche delle comunità locali che accolgono i rifugiati nel Paese, con l’obiettivo di una stabilizzazione dei flussi con soluzioni di lungo periodo, in particolare per i più giovani”, ha dichiarato il Direttore Generale Vignali. “Verificheremo insieme i risultati dei progetti già finanziati e pianificheremo le attività da realizzare nei prossimi anni, anche per far fronte alla crisi alimentare e climatica che attraversa la regione”.
“Siamo grati al Ministero degli Esteri e della Cooperazione Italiana per il sostegno alle nostre operazioni in Sudan, un paese che da anni affronta una crisi di rifugiati massiccia”, le parole di Caroletti. “In un periodo storico tanto drammatico, caratterizzato da grande instabilità internazionale, l’Italia rimane un partner fondamentale di UNHCR per il mantenimento della pace e sicurezza nel mondo e per la protezione dei rifugiati”.
Attualmente l’operazione UNHCR nel paese è finanziata solo al 19%. Per dare ai rifugiati la possibilità di ricostruirsi un futuro in dignità nel paese dove hanno trovato protezione e come segno tangibile di solidarietà nei confronti del Sudan, è necessario che la comunità internazionale si unisca all’Italia nel rafforzare la risposta alla crisi di rifugiati. (aise)