DRAGHI VISITA IL CENTRO VACCINALE ANTI-COVID DI FIUMICINO

Draghi visita il Centro vaccinale anti-Covid di Fiumicino

ROMA\ aise\ - “Questa è la mia prima visita in un sito vaccinale: è stata una visita breve, ma molto bella. Mi è venuta in mente una cosa: queste ragazze e questi ragazzi, che lavorano come volontari oppure in forma permanente, hanno reso questo - che è un luogo medico - un luogo di speranza. Perché entrando qui si capisce che ne usciremo, e ne usciremo grazie a voi e grazie a tutti coloro che aderiranno a questa campagna vaccinale. Si ha la sensazione che se ci sono delle strozzature nella logistica non sono qui. Si ha la sensazione che c’è una mobilitazione collettiva fondata proprio sulla solidarietà e sull’entusiasmo”. Queste le parole del Presidente del Consiglio Mario Draghi in apertura del suo intervento in occasione della visita al Centro vaccinale anti Covid dell’Aeroporto di Fiumicino.
Il Centro vaccini, il primo realizzato in uno scalo italiano, è attivo dall’11 febbraio scorso ed è in grado di somministrare fino a 3.000 dosi giornaliere. Il centro dispone di 65 cabine (di cui 25 per l’inoculazione dei vaccini) e di 160 sedute nell’area di osservazione. A oggi sono state vaccinate circa 28.000 persone. La struttura, progettata da Aeroporti di Roma, è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Regione Lazio, gli Uffici di sanità aerea del Ministero della Salute, l'Istituto Spallanzani e la Croce Rossa italiana, che gestisce la somministrazione dei vaccini attraverso il suo personale sanitario.
“A più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ci troviamo purtroppo davanti a una nuova ondata di contagi”, ha detto Draghi citando gli ultimi drammatici dati: “nell’ultima settimana, si sono registrate 150.175 nuove infezioni, a fronte delle 130.816 della settimana precedente – un aumento di quasi il 15%. In queste due settimane, l’incremento dei ricoverati positivi al virus è stato di quasi 5.000 persone, e il numero di pazienti in terapia intensiva è cresciuto di oltre 650 unità”.
Serve, quindi, “massima cautela” perché non si ripeta “quanto accaduto la scorsa primavera”.
“Sulla base dell’evidenza scientifica, il governo ha adottato oggi misure restrittive che abbiamo giudicato adeguate e proporzionate” ha aggiunto riferendosi al decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri di questa mattina e che, ha assicurato, “vedrà il Parlamento pienamente coinvolto nella discussione”. Le scelte del Governo “sono state condivise più volte nella Conferenza Stato-Regioni, nello spirito di massima collaborazione tra i diversi livelli dell’amministrazione. L’ultima riunione è avvenuta questa mattina, subito prima del Consiglio dei Ministri”.
“Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza. Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti”, ha aggiunto. “Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti. Ma, a queste misure, si accompagna l’azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l’accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia”
Dunque, ha spiegato il Premier, “per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting. Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati”.
Il premier ha anticipato che chiederà al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, “un nuovo scostamento di bilancio”.
“Le misure previste nel decreto legge sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente”¸ha assicurato. “Tra i provvedimenti più significativi, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite IVA che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali”.
Quanto ai vaccini, Draghi ha ricordato il suo impegno preso con i cittadini per “dare nuovo vigore alla campagna vaccinale”.
Inevitabile citare il caso – AstraZeneca: “ieri l’Agenzia Italiana del Farmaco ha bloccato un lotto di vaccini AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni gravi eventi avversi. È una decisione precauzionale, in linea con quanto fatto in altri Paesi europei, e che dimostra l’efficacia dei sistemi di farmacovigilanza. Il parere dell’AIFA, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino. L’Agenzia Europea per i Medicinali sta esaminando i casi sospetti, ma ha anche consigliato di proseguire col suo utilizzo. Qualunque sia la decisione finale dell’EMA, posso assicurarvi che la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità. Ad oggi, si vedono già i primi risultati di questa accelerazione”.
“Solo nei primi undici giorni di marzo – ha proseguito il Premier – è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obbiettivo è triplicarlo presto. Abbiamo già ricevuto 7,9 milioni di dosi, ma contiamo su una forte accelerazione nelle prossime settimane, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson. Inoltre, di oggi è la conclusione del primo contratto tra un’azienda italiana e un’azienda titolare di un brevetto”.
Allo stesso tempo “continueremo a sviluppare la capacità produttiva di vaccini in Italia. L’Unione Europea ha preso degli impegni chiari con le case farmaceutiche e ci aspettiamo che vengano rispettati. In queste settimane abbiamo preso decisioni forti nei confronti delle aziende in ritardo con le consegne. Seguiteremo a farlo, per difendere la salute degli italiani. Il nostro obiettivo, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino”.
Oggi in Italia “sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati. Per questo cambio di passo, avremo bisogno dell’aiuto di molti”, ha sottolineato il Premier, primi tra tutti i medici, ma anche i cittadini la cui “partecipazione alla campagna è fondamentale” perché “solo con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare”.
Decisiva” è anche la collaborazione delle regioni: “lo Stato, attraverso il Commissario straordinario e la Protezione Civile, si farà carico di intervenire in tutte le situazioni di difficoltà. Il principio è quello della sussidiarietà, nel rispetto delle prerogative che la Costituzione assegna a ogni livello dell’amministrazione pubblica. L’Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie, che deve poter operare in sicurezza, nell’interesse di tutti”.
Draghi ha quindi ricordato che si è “proceduto a vaccinare nelle Residenza Sanitarie Assistenziali, dove vivono i nostri concittadini più fragili. Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell’università e nel soccorso pubblico. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall’età e dalle condizioni di salute. A tutti, - ha sottolineato – chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica”.
“È un modo di mostrarci una comunità solidale, proteggendo chi più ha da temere per gli effetti della pandemia. Pur consapevole delle difficoltà, oggi voglio darvi un messaggio di fiducia e forza. Questo governo – ha concluso – vi accompagnerà con la stessa intensità mostrata nel suo primo mese di lavoro”. (aise) 

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