Amburgo: la commemorazione dei bambini di Bullenhuser Damm con l’IIC

AMBURGO\ aise\ - Per la serie #PerNonDimenticare, l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo commemorerà anche quest’anno i 20 bambini ebrei uccisi dalle SS naziste durante la notte tra il 20 e il 21 aprile del 1945 nella scuola di Bullenhuser Damm.
A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 l’evento di quest’anno si terrà in formato digitale, sul sito web dell’Associazione dei bambini di Bullenhuser Damm (kinder-vom-bullenhuser-damm.de), organizzatrice della commemorazione. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti il 20 aprile a partire dalle ore 18.00.
Il 27 novembre 1944, Josef Mengele, il medico del campo di concentramento di Auschwitz, invia secondo le istruzioni ricevute da Berlino, venti bambini ebrei provenienti da Polonia, Slovacchia, Italia, Francia e Olanda, al campo di concentramento di Neuengamme di Amburgo per essere sottoposti a esperimenti medici. Lì il medico delle SS Kurt Heißmeyer che aveva già eseguito esperimenti del genere su prigionieri adulti, continuò i suoi studi sui bambini per sviluppare vaccini contro la tubercolosi. I bambini ad Auschwitz furono scelti da Mengele con un tranello. Egli infatti pose al gruppo dei bambini radunati sul piazzale la seguente domanda: “Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti!“. Così 20 bambini ebrei tra i 5 e i 12 anni, ignari di quello che il destino aveva loro riservato, si fecero avanti e furono portati in treno dal campo di concentramento di Auschwitz a quello di Neuengamme, accompagnati da tre infermiere polacche e una dottoressa belga. Appena arrivati qui furono affidati a due infermieri prigionieri olandesi e a due professori francesi, sempre prigionieri. Le tre infermiere polacche che avevano accompagnato i bambini furono impiccate nel bunker del campo di concentramento e la dottoressa belga fu trasferita al sottocampo Neuengamme di Beendorf.
Il trucidio dei venti bambini e dei loro quattro custodi e dei 24 prigionieri di guerra sovietici avviene proprio quando le truppe britanniche avevano già raggiunto la zona della città di Amburgo. Berlino, per non lasciare traccia di tanta atrocità, ordinò di eliminare i bambini sottoposti agli esperimenti medici. A questo scopo, la sera del 20 aprile 1945, i bambini e i 24 adulti furono portati nelle cantine della scuola vuota di Bullenhuser Damm. Qui fu iniettata ai bambini della morfina per essere poi impiccati a due ganci nel locale caldaie della scuola. Poiché erano troppo leggeri e non trovavano la morte, un ufficiale delle SS si appese sotto ad ognuno di loro per far da peso. Una volta morti i loro corpi furono bruciati in un forno.
La storia dei venti bambini ebrei fu scoperta soltanto molti anni dopo, grazie al giornalista tedesco Günther Schwarberg e a sua moglie, l’avvocatro Barbara Hüsing di Amburgo, che avevano ritrovato sotto la terra del giardino della scuola i documenti che il custode di allora anziché bruciare – come ordinatogli dalle SS –, decise di salvare.
Alcuni genitori o parenti dei bambini, come ad esempio la madre di Sergio de Simone, il bambino ebreo italiano di Napoli, arrestato nel marzo 1944 a Fiume insieme alla madre e ad altri nove membri della sua famiglia, tra cui le cugine Andra e Tatiana, e deportato nel campo di concentramento di Auschwitz, venne a sapere solo pochi mesi prima di morire nel 1987 dell‘atroce fine fatta da suo figlio, che lei per anni aveva creduto in vita.
Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute ad Auschwitz da bambine e adolescenti, sono ancora oggi molto impegnate nella lotta contro l'oblio, il razzismo e l'intolleranza. Con "Storia di Sergio" (2020, Rizzoli) e con "Noi, ragazze ad Auschwitz" (2020, Mondadori) hanno raccontato la loro storia e quella di Sergio.
L’Associazione Bambini di Bullenhuser Damm è stata fondata nel 1979 da parenti e sopravvissuti del campo di concentramento di Neuengramme, dal giornalista Günther Schwarberg, deceduto nel 2008, da sua moglie, l'avvocato Barbara Hüsing e amici di Amburgo.
Nel 1980, l'associazione ha aperto un memoriale nel seminterrato dell'ex edificio scolastico a Bullenhuser Damm 92-94. Per quasi 20 anni, il memoriale è stato gestito privatamente dall'associazione Kinder vom Bullenhuser Damm e.V. fino a quando, nel 1999, è stato riconosciuto dalla città di Amburgo. Oggi rappresenta una parte del Memoriale del campo di concentramento di Neuengamme.
Inoltre, l'associazione ha anche allestito un giardino di rose dietro la scuola, dove parenti e amici hanno posto delle targhe commemorative per i bambini e i loro custodi. Davanti al roseto È dedicato un memoriale ai 24 prigionieri di guerra sconosciuti che furono impiccati la stessa notte dei bambini. Molti visitatori hanno piantato una rosa nel roseto in ricordo.
Ogni anno dal 1980, il 20 aprile, si commemora nella scuola di Amburgo, alla presenza di famigliari superstiti o parenti, il dramma dei venti bambini ebrei uccisi dai nazisti insieme ad altri compagni di sorte del campo di concentramento di Neuengamme, con lo scopo di preservare la loro memoria, di trasmettere la conoscenza di questa barbarie ai bambini delle scuole tedesche e combattere il neonazismo. (aise)