“BALLERINA”: L’ARTISTA ITALIANO ANGELO BONELLO AL FESTIVAL VIVID SYDNEY 2019

“BALLERINA”: L’ARTISTA ITALIANO ANGELO BONELLO AL FESTIVAL VIVID SYDNEY 2019

SYDNEY\ aise\ - L’artista torinese Angelo Bonello parteciperà con l’installazione “Ballerina” al festival Vivid Sydney 2019, il più grande festival di luci, musica e idee nell'emisfero australe che si terrà quest’anno fra il 24 maggio e il 15 giugno a Sydney Harbour. Ad annunciarlo è l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che il 23 maggio prossimo dalle ore 18.00 ospiterà nella propria sede il Meet & Greet con Bonello. Alla serata in Istituto parteciperà anche Julie Turpie, direttore Sviluppo Eventi di Destination NSW, ente gestore del Festival, che parlerà brevemente di Vivid Sydney.
Ballerina” è un omaggio al sogno di tutte le bambine che, attraverso il movimento e l'arte, aspirano a raggiungere l'infinito. L'opera d'arte riproduce, nella sequenza di luci delle 20 sagome, il ciclo ipnotico di un balletto, in sincrono con la sua colonna sonora. L'osservatore è attratto da questo gigantesco carillon il cui effetto stroboscopico richiama la sequenza di scatti in una memoria fotografica, fatta di visioni significative, anche se mai completamente percettibili. Il rapporto con il ritmo della musica si collega all'eleganza e alla morbidezza di una vera danza, mentre la natura ciclica richiama l'infinito come ripetizione di desideri, amore senza fine, sole eterno e vita. In questo contesto onirico, “Ballerina” continua a ripetere passi e piroette, senza mai fermarsi, quasi ignaro del contesto urbano, nei bagliori del mare, nel dolce abbraccio della città.
Angelo Bonello è nato a Torino. Si è interessato alla pittura e alla scultura fin dall'infanzia sotto la guida dell'artista impressionista Sergio Manfredi. Successivamente incontra l'artista Antonio Carena, dal quale apprende le arti astratte e concettuali prima di approdare alla Techno-Art con Piero Gilardi. Allo stesso tempo si dedica negli anni ad un lungo percorso di ricerca nella natura, nella cultura e nell'arte. Mentre studia, esplora le foreste, scala montagne e scopre e vive le grandi città, come Pechino, Bogotà, Dubai, Rio de Janeiro. Si interessa parallelamente alle arti figurative e astratte, all'alpinismo e al nuovo circo, alle arti performative e multimediali.
Bonello concepisce lo spazio urbano come un grande palco che ospita spettacoli ambientali e installazioni luminose che si incastrano perfettamente nel paesaggio, portando la land art su un piano onirico. Elabora una sensibilità visiva ed una cifra stilistica basata sullo stravolgimento dimensionale dello spazio scenico e del paesaggio. Un palco che oltre al piano orizzontale prevede anche la proiezione aerea.
Nel 1997 si stabilisce a Roma dove conosce Alberta Nunziante e insieme fondano Kitonb Project. Continua a esplorare gli angoli più selvaggi del mondo, ma è da Roma che pensa e crea gli oltre 150 progetti, realizzati in 40 paesi nel mondo.
Le opere d'arte di Angelo Bonello sono state presentate in numerosi festival internazionali di luci, tra le quali Amsterdam, Toronto, Losanna e Washington e, recentemente, all’I Light Singapore Festival. (aise)


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