CINEDÌ ALL’IIC: OGGI APPUNTAMENTO CON “FORTUNATA" DI SERGIO CASTELLITTO

CINEDÌ ALL’IIC: OGGI APPUNTAMENTO CON “FORTUNATA" DI SERGIO CASTELLITTO

AMBURGO\ aise\ - Settimo appuntamento, oggi pomeriggio, alle 18.00 con “Cinedì all’IIC”, progetto curato da Mara Martinoli nell’ambito della campagna “La cultura non si ferma” avviata dagli Istituti Italiani di Cultura di Amburgo e Berlino. Obiettivo promuovere il nuovo cinema italiano in Germania.
Il film di oggi è “Fortunata” di Sergio Castellitto (2017, 103’) che verrà trasmesso in streaming in italiano con sottotitoli in inglese dalle ore 19:00 alle ore 23:00 di oggi.
Ospite speciale prima della trasmissione sarà Jasmine Trinca, protagonista del film, dalle 18.30 sulla piattaforma "Zoom".
I posti nella sala virtuale saranno anche questa volta limitati. Si prega perciò di registrarsi per il film digitando questo link. Il film è visibile solo in Germania. I primi 140 iscritti riceveranno il "biglietto" d'accesso alla sala a partire delle ore 18:00 di oggi.
Nel cast di “Fortunata” oltre a Trinca, anche Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce, Hanna Schygulla e Nicole Centanni.
Parla di una donna, Fortunata appunto (Jasmine Trinca), che vive una vita affannata, con una bambina di otto anni e un matrimonio fallito alle spalle. Fa la parrucchiera a domicilio, parte dalla periferia dove abita, attraversa la città, entra nelle case benestanti e colora i capelli delle donne. Fortunata combatte quotidianamente con determinazione per conquistare il proprio sogno: aprire un negozio di parrucchiera sfidando il suo destino, nel tentativo di emanciparsi e conquistare la sua indipendenza e il diritto alla felicità.
Fortunata sa che per arrivare fino in fondo ai propri sogni bisogna essere fermi: ha pensato a tutto, è pronta a tutto, ma non ha considerato la variabile dell'amore, l'unica forza sovvertitrice capace di far perdere ogni certezza. Anche perché, forse per la prima volta, qualcuno la guarda per la donna che è e la ama veramente.
Prosegue, dunque, il ciclo che sta riscuotendo un grande successo di pubblico: le due proiezioni della scorsa settimana, “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio e “Indivisibili” di Edoardo De Angelis sono state molto apprezzate.
Costanza Quatriglio ha risposto sulla piattaforma Zoom alle domande di Mara Martinoli e del pubblico che ha seguito da casa la proiezione in streaming in italiano, hazaragi e urdu con sottotitoli in inglese, entusiasmando la platea virtuale.
“Sembra mio figlio” è una storia ispirata alla storia degli Azara, un popolo che vive in una parte montuosa dell’Afghanistan centrale, l’Hazarajat, e che ha subito per anni le persecuzioni degli Afghani, massacrato e distrutto infine dai Talebani. Chi è riuscito è scappato in Canada, Germania, Iran, Pakistan. Come il protagonista del film, Ismail, anche Mohammed Jan Azad è fuggito da piccolo dall’Afghanistan ed è arrivato in una Casa famiglia di Roma, dove ancora minorenne ha conosciuto Costanza Quatriglio.
Per anni Mohammed non ha saputo nulla della madre rimasta in Afghanistan fino a quando un giorno ha creduto di averla ritrovata, così ha deciso di tornare in Afghanistan e andare a trovarla, scoprendo poi che la madre lo aveva dimenticato. Costanza Quatriglio per anni ha assistito Mohammed nella ricerca della madre ed ha ascoltato le varie storie che lui le ha raccontato. Grazie anche alla conoscenza fatta di Basir Ahang, hazaro, giornalista, scrittore e sceneggiatore del film insieme ad altri, nonché attore principale nella parte di Ismail, la regista ha iniziato a studiare la storia del popolo Azara. Trasformare quindi la storia di Mohammed da storia particolare a storia di tutti i ragazzi scappati in quegli anni dall’Afghanistan e che avevano vissuto un percorso simile, diventa obbligatorio.
Per “Indivisibili”, invece, tratto dalla vera storia delle gemelle siamesi Daisy e Violet Hilton, sono state intervistate le attrici gemelle Marianna e Angela Fontana, che con il film hanno avuto il loro debutto nel cinema, dopo una breve carriera musicale.
Grazie al film, le due gemelle, già molto unite nella loro vita privata, hanno avuto la possibilità di fare un’esperienza anche a livello emotivo, dividendo anche momenti molto intimi della loro vita. Per interpretare il ruolo hanno dovuto vivere a strettissimo contatto anche con il regista: una sfida a 360°. Dalla storia vissuta nel film hanno colto quanto sia opprimente essere unite nel corpo come i siamesi e quanto invece sia bello esserlo solo a livello emotivo.
Il prossimo incontro di CineDìWeb sarà per mercoledì 10 giugno con il film “Il bene mio” con Pippo Mezzapesa. (aise) 

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