“Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Modena città del belcanto” ad Avignone

MARSIGLIA\ aise\ - “Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Modena città del belcanto” è il titolo del concerto lirico che si terrà venerdì 14 ottobre, alle ore 20, presso l’Opéra Grand di Avignone. L’evento, che si svolge nell’ambito de “La bella Italia ad Avignone”, è una coproduzione dell’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia con Petit Palais Diffusion e Opéra Grand Avignon. In scena le soprano Aida Pascu e Fiammetta Tofoni e il tenore Carlo Eugenio Raffaelli, accompagnati al pianoforte da Francesca Pivetta.
Il concerto è presentato da quattro tra i migliori allievi dei corsi di perfezionamento del Maestro Raina Kabaivanska e della scuola del Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena. Un progetto di alta formazione ideato dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena.
Il progetto Modena Città del Belcanto è promosso da Fondazione di Modena, Comune di Modena, Fondazione Teatro Comunale e Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi – Tonelli” ed è nato sulla scorta di una prima esperienza pilota realizzata nel 2004 con il corso di perfezionamento in canto lirico che aveva come docenti Luciano Pavarotti, Mirella Freni, Raina Kabaivanska e Leone Magiera.
Il Corso di alta formazione per cantanti lirici promosso dal Teatro Comunale di Modena, nato nel 2016 attorno alla figura di Mirella Freni, si è affermato a livello internazionale e affianca alla formazione in aula l’esperienza in palcoscenico. Fra i docenti, nomi illustri della lirica mondiale quali Leone Magiera, Mariella Devia, Barbara Frittoli, Chris Merritt e Michele Pertusi.
La masterclass annuale in “Tecnica vocale ed interpretazione del repertorio” diretta da Raina Kabaivanska si svolge presso l’Istituto Vecchi-Tonelli di Modena. Durante la masterclass si tengono in città numerosi appuntamenti di presentazione degli allievi con concerti e lezioni aperte al pubblico. Nel corso dei 15 anni di attività, la masterclass ha laureato cantanti che sono oggi tra i principali e più acclamati interpreti del panorama operistico internazionale.
Il programma del concerto di Avignone, diviso in due parti, presenta il melodramma italiano attraverso due aspetti rappresentativi del periodo romantico, diversi dal punto di vista della vocalità, del genere e della poetica musicale. Mentre la prima parte è infatti dedicata a Verdi e ai suoi esordi attraverso la produzione da camera, la seconda si concentra sulla produzione operistica dei capolavori di Puccini alle soglie del Novecento. Le Romanze di Giuseppe Verdi, di cui si esegue per intero la prima raccolta, del 1838, e una parte della seconda, del 1845, furono il “biglietto da visita” con il quale il compositore si presentò al vivacissimo ambiente culturale dei salotti milanesi, che lo avrebbe visto di lì a poco debuttare con Oberto Conte di San Bonifacio al Teatro alla Scala, nel 1839. I brani del 1845 furono scritti per l’editore Lucca dal compositore che si stava ormai affermando fra le glorie più acclamate del mondo musicale europeo. Dalle opere di Giacomo Puccini, l’ultimo grande autore del melodramma romantico, vengono eseguiti alcuni dei brandi più celebri, divisi fra il pianoforte solo e due opere che mettono in luce caratteristiche diverse del timbro sopranile, qui incarnato da due diverse cantanti. (aise)