IIC BUDAPEST: RIAPRE LA MOSTRA DI TINA MODOTTI

IIC BUDAPEST: RIAPRE LA MOSTRA DI TINA MODOTTI

BUDAPEST\ aise\ - L’11 agosto riapre la mostra fotografica della celebre fotografa italiana Tina Modotti presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest. L’esposizione consiste in una selezione di fotografie scattate in Messico tra il 1923 e 1927 che gettano luce sulla vita quotidiana della campagna messicana negli anni ’20 attraverso l’occhio realistico della fotografa. Dopo la chiusura forzata di primavera la mostra sarà di nuovo aperta al pubblico da domani, 11 agosto, al 18 settembre.
Tina Modotti nacque a Udine nel 1896, a 16 anni partì per gli Stati Uniti dove all’inizio cominciò a recitare nei piccoli teatri di San Francisco. Negli ambienti artistici della città americana conobbe diversi fotografi grazie ai quali appassionò per la fotografia. Arrivò in Messico nel 1923 quando il paese era ancora condizionato dalle conseguenze politiche, economiche e sociali della rivoluzione, in un periodo fertile per idee ed espressione artistica. Nei primi anni in Messico frequentò artisti come Frida Kahlo, Diego Rivera o Jean Charlot, e presto divenne fotografa ufficiale del movimento messicano dei lavoratori che si stava sviluppando in quel periodo. Tra il 1924 e il 1927 viaggiò tanto nelle regioni rurali del Messico per vari incarichi, alla mostra di Budapest verranno esposte le opere di questo periodo.
La sua lente cattura i momenti quotidiani del Messico rurale, la forte personalità dei suoi modelli con una critica sociale e con uno spirito rivoluzionario incondizionati. Le sue immagini rappresentano fedelmente l'atmosfera dell'epoca, la dura realtà della vita di campagna e la visione partecipe della stessa Modotti.
La mostra fa parte del programma del Budapest Photo Festival 2020 ed è organizzata in collaborazione con l’Ambasciata del Messico a Budapest.
Nelle sale della Galleria Xénia dell’Istituto è obbligatorio indossare la propria mascherina e all'ingresso dell’Istituto vengono forniti disinfettanti per le mani. Le sale possono ospitare al massimo quindici persone per volta. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi