ILFEST INTERMEZZO: AL VIA IL FESTIVAL DEL LIBRO ITALIANO A MONACO DI BAVIERA QUEST'ANNO ON LINE

ILFEST INTERMEZZO: AL VIA IL FESTIVAL DEL LIBRO ITALIANO A MONACO DI BAVIERA QUEST

MONACO\ aise\ - Al via oggi, 20 novembre, e sino a domenica 22 ILfest – Italienisches Literaturfestival München, il festival del libro e della letteratura italiana a Monaco di Baviera, che torna in questo 2020 in versione online con ILfest Intermezzo.
ILfest si rivolge a tutte le persone legate dalla passione per la lettura, che condividono il piacere di incontrare e discutere con autori italiani, in lingua italiana o tedesca.
Sarà possibile incontrare autrici e autori italiani con cui si parlerà di letteratura e diplomazia, di colonialismo e di identità composite, di corpi femminili, di violenza, di arte, di musica e dolore, di legami psicologici ed ossessioni, e di cosa si scriverà e si leggerà prossimamente.
Gli incontri avranno luogo su Zoom (con traduzione simultanea in tedesco) e sulla pagina Facebook dell'Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera.
In questi momenti che si riprospettano di chiusura, il ruolo della letteratura e della cultura in generale è fondamentale per allargare il respiro e per evitare di appiattirci nella quotidianità, già difficile e che rischia di inaridirci. Manteniamo viva la capacità di immaginare vie diverse, riflettendo su destini altrui, guardando anche ad altre epoche.
ILfest – Italienisches Literaturfestival München è organizzato da Elisabetta Cavani/ItalLIBRI, Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera e Pasinger Fabrik, sotto il patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Monaco di Baviera e con il sostegno del Kulturreferat der Stadt München.
In programma la partecipazione degli scrittori Silvio Mignano e Enrico De Agostini per parlare di “Letteratura e diplomazia”, Igiaba Scego che presenterà il suo “La linea del colore” edito in Italia da Bompiani e pubblicato ora anche in Germania da nonsolo verlag con il titolo “Dismatria und weitere Texte”; e poi ancora Nadia Terranova con il suo “Addio fantasmi” (Einaudi), pure tradotto e pubblicato da Aufbau con il titolo “Der Morgen, an dem mein Vater aufstand und verschwand”; per finire con Andrea Tarabbia ed il suo “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri). (aise)


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