INIZIA NELLA PROVINCIA DI CORDOBA IL TOUR ARGENTINO DEI “MEZZOTONO”

INIZIA NELLA PROVINCIA DI CORDOBA IL TOUR ARGENTINO DEI “MEZZOTONO”

CORDOBA\ aise\ - Invitato dall'Istituto Italiano di Cultura di Córdoba il gruppo musicale “Mezzotono-Piccola Orchestra Senza Strumenti” inizierà il suo tour nel centro-nord argentino con un concerto presso il Cinema Teatro Catamarca della cittá di San Fernando del Valle di Catamarca, mercoledí prossimo, 14 agosto, alle 20.00. Il concerto è organizzato dall’IIC in collaborazione con Cultura della Provincia di Catamarca.
“Partiamo in giro per il mondo da diversi anni uno spettacolo musicale in una chiave diversa e molto originale, ed abbiamo l'onore di essere universalmente riconosciuti come una eccellenza italiana”, scrive il gruppo presentando lo spettacolo. “Non solo i teatri italiani ma alcuni dei più grandi teatri di ben 45 paesi in 5 continenti nel mondo hanno ospitato la nostra musica facendoci diventare il gruppo vocale italiano con più presenze all’estero. Il nostro spettacolo è eseguito senza strumenti musicali. Solo 5 voci che imitando il suono degli strumenti e in un continuo di gag simpatiche e mai invadenti lasciano il pubblico costantemente sorpreso e concentrato per non perdersi nemmeno un secondo di quello che accade sul palco”.
“L’obiettivo dello spettacolo – spiega il gruppo – è quello di coprire diversi stili musicali, dal jazz al pop, alla bossa nova al folklore al big band style e alla musica classica in modo da dare al pubblico la certezza che con le voci è possibile davvero fare di tutto. Anche il repertorio, che è fatto di brani esclusivamente in italiano, diventa secondario rispetto a come viene arrangiato a cappella e come viene proposto al pubblico. L’intrattenimento infine è un fattore importante poiché tutto il concerto è proposto al pubblico con una chiave universale ovvero l’ironia”.
“In poche parole lo spettacolo dei Mezzotono è un mix di cultura, intrattenimento e musica di qualità. Tutto questo ha fatto sì che il nostro pubblico sia molto variegato”, concludono. “Dal pubblico tipico dei festival di jazz ascoltatore e colto al pubblico che non è mai stato in teatro e viene catturato dalla originalità della proposta”. (aise) 

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