"LA GRANDE MUSICA D’ITALIA E D’EUROPA": IL QUARTETTO DI CREMONA IN CONCERTO A RABAT

"LA GRANDE MUSICA D’ITALIA E D’EUROPA": IL QUARTETTO DI CREMONA IN CONCERTO A RABAT

RABAT\ aise\ - Appuntamento con la musica italiana a Rabat: il prossimo 3 marzo, infatti, il Théâtre National Mohammed V-Rabat ospiterà il concerto del Quartetto di cremona “La grande musica d’Italia e d’Europa”. Organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Ambasciata e il teatro, il concerto inizierà alle 20.30.
Sul palco Cristiano Gualco (violino Nicola Amati, Cremona 1640), Paolo Andreoli (violino Paolo Antonio Testore, Milano ca. 1758 - Kulturfonds Peter Eckes), Simone Gramaglia (viola Gioachino Torazzi, ca. 1680 - Kulturfonds Peter Eckes) e Giovanni Scaglione (cello Dom Nicola Amati, Bologna 1712 - Kulturfonds Peter Eckes), che eseguiranno brani di Giacomo Puccini, Ludwig van Beethoven, Anton Webern e Wolfgang Amadeus Mozart.
Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato a esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.
Dopo aver ricevuto il “BBT Fellowship” nel 2005, al Quartetto di Cremona è stato assegnato il “Franco Buitoni Award 2019” da parte del Borletti Buitoni Trust, per il costante contributo alla promozione e alla diffusione della musica da camera in Italia e nel mondo.
In campo discografico, il recente CD dedicato a Schubert (con la partecipazione del violoncellista Eckart Runge) è stato accolto in maniera entusiastica dalla critica internazionale che unanimemente considera il Quartetto di Cremona il vero erede del Quartetto Italiano. Nel 2018 si è conclusa la pubblicazione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven (Audite): gli otto volumi hanno ottenuto prestigiosi premi discografici (tra cui Echo Klassik 2017 e ICMA 2018) ed importanti riconoscimenti dalla critica specializzata.
Dopo i successi della stagione 2018/19 a Berlino, Amburgo, Stoccolma, Amsterdam, Valencia, New York, Milano, Roma, ai Festival di Cartagena de Indias, Hong Kong, Colmar, Schubertiade, la stagione 2019/20 si è aperta con l’inaugurazione della GOG di Genova e con un lungo tour negli USA. Seguiranno concerti in Olanda, Spagna, Germania, Albania, Taiwan, Finlandia, oltre al consolidato rapporto con le maggiori istituzioni concertistiche italiane (tra le altre, IUC/Roma, Scarlatti/Napoli, Barattelli/L’Aquila, Perugia). Numerose saranno anche le collaborazioni con artisti del livello di Angela Hewitt, Eckart Runge, David Orlowsky, Quartetto Emerson, Alessandro Carbonare.
Nel 2020 il Quartetto di Cremona festeggerà i suoi primi vent’anni di carriera, un traguardo di grande rilevanza per un ensemble italiano e per il quale sono stati ideati progetti concertistici e discografici di alto livello, sviluppati nel corso di due stagioni consecutive (19/20 e 20/21). Tra gli altri, l’esecuzione dell’integrale dei quartetti di Beethoven (L’Aquila, Tirana, Taiwan), due nuovi CD, brani composti espressamente per il Quartetto.
Dall’autunno 2011 l’ensemble è titolare della cattedra del “Corso di Alto
Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Particolarmente attento alla formazione e al sostegno dei giovani musicisti, il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, Nord e Sud America, Asia ed è tra i partner de “Le Dimore del Quartetto”.
L’ensemble è anche testimonial per Thomastik Infeld Strings e del progetto Internazionale “Friends of Stradivari”, grazie al quale è stato il primo quartetto italiano a suonare per un tempo prolungato il “Paganini Quartet” di Antonio Stradivari, in prestito dalla Nippon Music Foundation (Tokio). Nel novembre 2015 il Quartetto è stato insignito della cittadinanza onoraria della Città di Cremona. (aise) 

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