La morte a Roma: conferenza online sul romanzo di Koeppen con l’IIC Colonia

COLONIA\ aise\ - Era il 1954, la guerra era finita da meno di dieci anni, i tedeschi ripresero a tornare in Italia e uscì un romanzo sconvolgente dedicato a Roma che sarebbe diventato un classico della letteratura contemporanea: "La morte a Roma" di Wolfgang Koeppen (1906-1996). Il titolo è un gioco di parole in parte ironico con "La morte a Venezia" di Thomas Mann (1912), ma il morbo che pervade la Roma di Koeppen non è di natura batterica, bensì politica. In città si riuniscono due famiglie, lontane parenti, i cui componenti trascinano con sé, ognuno a suo modo, i traumi del periodo nazista. Sul piano stilistico, attraverso l'intricato montaggio delle scene, il romanzo rappresenta un esempio della nuova ed espressiva letteratura della metropoli. A questo è dedicata la conferenza online che si terrà il prossimo 19 maggio alle ore 19.00, tenuta dal Professor Dieter Richter, a cura dell'Associazione degli Amici dell'Istituto Italiano di Cultura Colonia in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura Colonia.
Per l'iscrizione rivolgersi all'indirizzo mail freunde.iiccolonia@t-online.de. Dopo avvenuta registrazione sarà inoltrato il link d'accesso.
La conferenza riprende una frase del critico letterario Walter Jens che, a proposito di "La Morte a Roma", ha scritto: "Un gioiello letterario, salutare non solo per chi si reca a Roma". Il romanzo viene presentato a partire dalla sua genesi e dalle condizioni dell'epoca in cui è stato concepito, di cui noi solo oggi possiamo gradualmente avere una visione d'insieme.
Dieter Richter, nato nel 1938 a Hof/Baviera, si è laureato in lingua e letteratura tedesca, filologia classica e teologia. Dal 1972 al 2004 è stato titolare della cattedra di Storia e Critica della Letteratura presso l'Università di Brema. È autore di numerose pubblicazioni culturali e scientifiche dedicate all'Italia. (aise)