“LE PIAZZE (IN)VISIBILI” ITALIANE IN MOSTRA A PRAGA: UN VIAGGIO NELLA BELLEZZA E NEL TEMPO SOSPESO

“Le Piazze (in)visibili” italiane in mostra a Praga: un viaggio nella bellezza e nel tempo sospeso

PRAGA\ aise\ - Su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura apre domani, 25 febbraio, a Praga, nei centralissimi spazi della Galleria Lucerna, la mostra “Le Piazze [in]visibili”, il progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che propone un suggestivo viaggio fotografico nella bellezza delle piazze italiane, stimolando riflessioni su un momento storico di “sospensione” e su tutti quei valori identitari che nel corso della storia d’Italia si sono sviluppati intorno al concetto di “piazza”.
Il racconto delle Piazze – ritratte nel periodo tra la fine di marzo e l’inizio di maggio 2020, nei giorni in cui l’Italia, come buona parte del resto del mondo, ha vissuto la difficile fase del confinamento – passa attraverso le immagini di numerosi fotografi e gli scritti di celebri autori italiani contemporanei, tra cui Edoardo Albinati, Liliana Cavani, Marcello Fois, Helena Janeczek, Nicola Lagioia, Maurizio Maggiani, Valerio Magrelli, Elisabetta Rasy, Giorgio van Straten e Sandro Veronesi. Un dialogo tra immagine e parola, tra autori affermati ed emergenti, tra piazze meno note e icone conosciute in tutto il mondo, tra architetture riscoperte e una nuova socialità da ripensare.
Arricchiscono il viaggio nel tempo e nello spazio i testi critici dell’ideatore e curatore del progetto Marco Delogu, di Joseph Rykwert, storico dell’architettura e autore de “L’idea di città”, e di Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie del Quirinale, che ci ricorda l’esistenza di Piazza Scossacavalli a Roma, in cui visse Raffaello, oggi invisibile.
Organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, l’ENIT – Agenzia Nazionale Italiana del Turismo e la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, la mostra sarà aperta al pubblico per un mese, sino al 25 marzo.
Il catalogo della mostra può essere scaricato gratuitamente da questo link. (aise)


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