L’IIC di Amburgo presenta “Kinderblock - L'ultimo inganno” di Ruggero Gabbai

AMBURGO\ aise\ - In occasione delle commemorazioni per i venti bambini ebrei uccisi nella notte tra il 20 e il 21 aprile 1945 nella scuola Bullenhuser Damm di Amburgo, l‘Istituto Italiano di Cultura della Città Libera e Anseatica organizza, in collaborazione con l’associazione “Kinder von Bullenhuser Damm” (Bambini di Bullenhuser Damm) e la casa editrice Mondadori, la visione in streaming del film “Kinderblock, l’ultimo inganno” (54 min) di Ruggero Gabbai (2000).
Il film sarà presentato in italiano con sottotitoli in inglese e sarà visibile solo in Germania dalle ore 18:00 del 21 aprile alle ore 24:00 del 22, previa registrazione attraverso eventbrite, a questo link. Coloro i quali si saranno registrati, riceveranno il codice d'accesso alla sala virtuale alle ore 17:00 dei due giorni di proiezione.
Il 22 aprile 2021 alle ore 19:00 sarà possibile partecipare sulla piattaforma Zoom al dibattito sul film, a cui interverranno Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute ai campi di sterminio, Marcello Pezzetti, storico della Shoah, e il regista Ruggero Gabbai. Il dibattito si terrà in italiano con traduzione simultanea in tedesco a cura della traduttrice Martina Kiderle.
Il film “Kinderblock - L'ultimo inganno || La Memoria dei bambini di Auschwitz” ripercorre la storia di Sergio De Simone, nato a Napoli, e delle due cugine, Andra e Tatiana Bucci. I loro ricordi, vividi e al contempo frammentari, sono le tessere di un mosaico complesso e doloroso che fa emergere con forza narrativa le atrocità dei campi di sterminio, quali la sperimentazione medica sui bambini condotta nei Kinderblok dal dottor Mengele, l’Angelo della Morte. Un susseguirsi di eventi porta il piccolo Sergio a quel fatidico passo avanti che rappresenta l'ultimo inganno: nell'illusione di ritrovare la propria madre, Sergio va incontro alla più atroce delle sperimentazioni e infine alla morte, insieme ad altri 19 bambini in uno scantinato della scuola di Bullenhuser Damm ad Amburgo.
Andra e Tatiana Bucci, due sorelle di origine ebraica, superstiti dell’Olocausto, sono testimoni attive e autrici di memoire sulla loro esperienza. Sono le protagoniste de “La stella di Andra e Tati“, il primo film di animazione europeo a narrare la tragedia dei campi di concentramento. Nel 2019 hanno pubblicato con Mondadori “Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah“. In Germania il libro è stato tradotto da Ulrike Schimming e pubblicato da Nagel & Kimche nel 2020 con il titolo “Wir. Mädchen von Auschwitz“. Nel 2020 le sorelle Bucci hanno pubblicato per Rizzoli “Storia di Sergio“.
Ruggero Gabbai, regista e fotografo italiano, ha realizzato più di trenta documentari per il cinema e la TV in tutto il mondo. Sono documentari a tematiche storiche e umane con particolare attenzione alle testimonianze di memoria sulla Shoah, mafia e sulle realtà marginali della società contemporanea. Il suo film sulla shoah “Memoria“ è stato selezionato al festival di Berlino; “Varenne. Un atleta chiamato cavallo” ha vinto la Guirland D’Hounneuor al Festival del Cinema dello sport di Milano; “Io ricordo“ sulle vittime di mafia è stato distribuito da Medusa film; il recente “CityZen“, sul quartiere palermitano dello Zen, è stato selezionato al Festival di Taormina.
Il suo ultimo lavoro, il docufilm “Kinderblock”, il drammatico racconto sulla storia del piccolo Sergio De Simone attraverso la testimonianza delle cugine Andra e Tatiana Bucci, che assieme al cugino Sergio erano nel blocco degli esperimenti del dottor Mengele nel campo di Auschwitz-Birkenau, è stato girato tra Napoli, Fiume, Trieste, Auschwitz e Amburgo e si avvale dell'autore Marcello Pezzetti per la parte storica. È stato prodotto in collaborazione con Rai Cinema, la Fondazione del Museo della Shoah di Roma e la Goren Monti Ferrari Foundation. Il docufilm è andato in onda all'interno della rubrica Speciale TG1 su Rai 1 il 2 febbraio 2020 ottenendo un'audience di un milione e centomila spettatori.
Marcello Pezzetti, storico della Shoah, è stato ricercatore presso il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano, successivamente direttore della Fondazione Museo della Shoah di Roma. Specialista della storia del complesso di Auschwitz-Birkenau a lui si deve la scoperta e il recupero della prima camera a gas di Birkenau, è docente di storia della Shoah al Master Internazionale in “Didattica della Shoah“ dell’Università di Roma Tre. Consulente storico per la Rai e per diverse produzioni cinematografiche, come “La vita è bella“ di Benigni, è membro del comitato scientifico di Yahad in Unum di Parigi. Tra le sue pubblicazioni “Il libro della Shoah Italiana“, pubblicato da Einaudi. (aise)