L'ITALIA "GLAMOUR" DEL GRANDE SCHERMO A HELSINKI

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HELSINKI\ aise\ - “Glamour. Costumi iconici del grande schermo” è il titolo della mostra che si aprirà sabato prossimo, 26 settembre, a Helsinki in Finlandia, presso il Serlachius Museum. La mostra, in programma sino al 10 gennaio 2021, è curata da Cornelia Bujin, Italo Nunziata e Hannu Palosuo e organizzata in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Helsinki.
Gli studi di Cinecittà con i film internazionali, La dolce vita e via Veneto, con le stelle del cinema e i paparazzi e il boom economico degli anni '50 insieme all'artigianato di alta qualità hanno fatto sì che a Roma nascessero leggendarie case di costumi per teatro e cinema. Una di questi è Tirelli, i cui costumi hanno portato all’Italia numerose nomination e vittorie agli Oscar e ad altri premi internazionali. Tra i tanti ricordiamo “La bisbetica domata” con Elisabeth Taylor, “C’era una volta in America” di Sergio Leone e “Marie Antoinette” di Sofia Coppola.
A Formello, nei pressi di Roma, sorge un edificio di cinquemila metri quadrati dove sono appesi, suddivisi per generi e per epoche, più di cinquemila abiti d’epoca autentici e oltre centosettantamila costumi, i primi raccolti dalla passione di collezionista di Umberto Tirelli e incrementati in seguito dalla perseveranza di Dino Trappetti e i secondi prodotti dalla sartoria che lo stesso Tirelli fondò. Insieme alla collezione di schizzi, bozzetti, disegni preparatori, custodita dalla ditta, questo repertorio di cinque decenni di arte scenica al servizio di teatro, cinema, opera lirica, ha pochi uguali al mondo.
La mostra “Glamour” porta ai Musei Serlachius questi costumi pluripremiati. Oltre ad essi, la mostra comprende gioielli, schizzi, campioni di tessuto, interviste con registi, costumisti e sarti, nonché materiale fotografico che illustra la vita quotidiana di una casa di costumi.
I costumi in mostra furono realizzati per i film “Medea” di Pier Paolo Pasolini, “La bisbetica domata” e “La traviata” di Franco Zeffirelli, “Morte a Venezia”, “Il gattopardo” e “Ludwig” di Luchino Visconti, “Casanova di Fellini” di Federico Fellini, “L’età dell’innocenza” di Martin Scorsese, “Il paziente inglese” di Anthony Mighella,”La passione di Cristo” di Mel Gibson, “Il nome della rosa” di Jean-Jacques Annaud, “La storia vera della signora delle camelie” di Mauro Bolognini, “Anna Karenina” di Bernard Rose, “C'era una volta in America” di Sergio Leone e “Marie Antoniette” di Sofia Coppola. (aise)


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