“MAESTRO, HO CAPITO!”. PRESENTATO A VARSAVIA IL DIZIONARIO POLACCO DELLE PAROLE ITALIANE DELLA MUSICA

“MAESTRO, HO CAPITO!”. PRESENTATO A VARSAVIA IL DIZIONARIO POLACCO DELLE PAROLE ITALIANE DELLA MUSICA

VARSAVIA\ aise\ - L’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia ha ospitato, un paio di settimane fa, la presentazione del libro “Maestro ho capito!”, un agile dizionario polacco dei termini musicali italiani pubblicato in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Varsavia.
Come riferisce la rivista on line bilingue Gazzetta Italia, “Il volume è la prima opera del suo genere in Polonia”.
Aleksandra Noszczyk-Kazana, curatrice del libro, così commenta: “Perché il bello si coniuga in italiano, fa parlare in italiano anche chi non l’ha mai studiato. Vale per maestri e artisti meno dotati; per esperti e dilettanti; per i grandi interpreti e il pubblico di filarmoniche, di sale da concerto e, si capisce, di teatri lirici. Quando a Varsavia un italiano in scena infiamma un ungherese in platea, o a Berlino un russo infiamma un francese, o a Chicago un polacco infiamma un greco, l’uomo in platea ringrazia estasiato per la barcarola, la sonata, il legato, lo staccato, l’aria, il recitativo: bravo, bravissimo! Ringrazia nella sua lingua, dunque anche in italiano”.
Nell’introduzione al libro, Jaroslaw Mikolajewski usa queste parole: “Quando parlo di musica, cerco la lingua italiana. Forse perché, conoscendo la musica da bambino, ho ascoltato e riascoltato le nozioni italiane? Sarebbe più semplice pensare e dire così: che, come il ritmo della ninnananna cantatami in continuazione, sono rimasti in me il basso e l’allegro, l’adagio e il moderato, che non voglio “abbandonare”, come non voglio abbandonare la voce di mia madre che cantava fino a farmi addormentare”. (aise)


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