"PRECARIATO, CAPITALISMO ED EUROPA": ALL’IIC DI MONTREAL LA CONFERENZA DI DIEGO FUSARO

"PRECARIATO, CAPITALISMO ED EUROPA": ALL’IIC DI MONTREAL LA CONFERENZA DI DIEGO FUSARO

MONTREAL\ aise\ - "Precariato, capitalismo ed Europa" è il titolo della conferenza che il filosofo italiano Diego Fusaro terrà mercoledì 16 gennaio alle ore 18.00 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Montreal.
L’evento organizzato dall’Istituto stesso in collaborazione con il Comitato di Montréal della Società Dante Alighieri, si svolgerà in lingua italiana. Francesco D’Arelli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, e Filippo Salvatore, professore emerito della Concordia University e presidente del Comitato di Montréal della Società Dante Alighieri, presenteranno i temi della conferenza e discuteranno con il relatore.
Con il 1989 è tramontato il vecchio capitalismo disciplinato dalla potenza degli stati nazionali e dal sistema welfaristico conquistato dalle lotte di classe. Al suo posto si è affermato il capitalismo liquido e finanziario della new economy. La classe borghese e quella proletaria, una volta in conflitto tra loro, sono precipitate nell'abisso e costituiscono la struttura fondamentale della nuova classe dominata: il precariato, composto da una moltitudine di atomi sradicati e senza identità, migranti, senza coscienza di classe e costretti all'erranza nell'open space del mercato mondiale deregolamentato. Un precariato lavorativo ed esistenziale: il nuovo paradigma non tollera alcuna forma di stabilità e di etica comunitaria.
Diego Fusaro (Torino, 1983) insegna Storia della filosofia all’Istituto Alti Studi Strategici e Politici di Milano, di cui è anche direttore scientifico. Laureatosi a Torino in Storia della filosofia, ha conseguito nel 2011 il dottorato in Filosofia della storia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, con una tesi su Reinhart Koselleck. Ha svolto attività di ricerca all’Università di Bielefeld in Germania. Nel 2017 ha ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale in Storia della filosofia come professore associato. Allievo di Costanzo Preve e di Gianni Vattimo a Torino, è studioso della filosofia della storia e delle strutture della temporalità storica, con particolare attenzione per il pensiero di Fichte, Hegel, Marx e per la "storia dei concetti" tedesca. I suoi interessi di ricerca orbitano, inoltre, intorno alla formulazione e all’esercizio di una "storia critica delle idee", intesa come disciplina che dirige la sua attenzione diacronicamente sulle faglie e sulle discontinuità che si generano nella trasmissione delle forme culturali e simboliche di una data cultura; e, sincronicamente, sul nesso che viene a instaurarsi in ogni momento storico tra il pensiero e i codici culturali, da una parte, e le condizioni materiali della produzione e del potere, dall’altra, mostrandone la fitta rete di co-implicazione e assumendo come proprio privilegiato oggetto d’analisi la "zona di scambio" tra idee e realtà, tra costellazioni concettuali e socio-politiche.
In questa prospettiva, la sua ricerca si sofferma, per un verso, sulla galassia degli autori che hanno provato a elaborare un metodo per la storia delle idee, delle metafore e dei concetti (Foucault, Blumenberg, Koselleck) e, per un altro verso, sulle origini, sulla formazione e sugli slittamenti semantici del concetto di "storia" dall’antichità ad oggi. Le sue attenzioni sono rivolte all’idealismo tedesco, ai suoi preparatori (Spinoza) e ai suoi continuatori (Marx), con particolare attenzione per il pensiero italiano (Gramsci, Gentile).
Nel luglio 2013, il quotidiano La Repubblica l’ha qualificato come uno dei tre giovani filosofi europei più promettenti. Dirige la collana filosofica I Cento Talleri dell’editrice Il Prato ed è il curatore del progetto internet La filosofia e i suoi eroi (www.filosofico.net). Co-dirige, inoltre, la collana Biblioteca di Filosofia della Storia dell’editore Mimesis e la rivista filosofica Koinè. Dal 2008 al 2012 è stato segretario delle collane di storia della filosofia di Bompiani dirette da Giovanni Reale (Il pensiero occidentale e Testi a fronte). È editorialista de La Stampa e de Il Fatto Quotidiano.
Si definisce "allievo indipendente di Hegel e di Marx". Nel 2014, ha svolto una relazione su Simmel al convegno internazionale sulla città presso l’Università di Singapore. Nel 2016 ha tenuto un seminario su Gramsci presso la Harvard University. Diversi dei suoi lavori sono tradotti in varie lingue. Nel 2017 ha fondato l’associazione e rivista L’Interesse Nazionale (www.interessenazionale.net).
Tra i suoi libri più famosi: Bentornato Marx! (Bompiani, 2009), Essere senza tempo. Accelerazione della storia e della vita (Bompiani, 2010), Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo (Bompiani, 2012), Il futuro è nostro. Filosofia dell’azione (Bompiani, 2014), Idealismo e prassi. Fichte, Marx e Gentile (Il Melangolo, 2013), Antonio Gramsci. La passione di essere nel mondo (Feltrinelli, 2015), Pensare altrimenti. Filosofia del dissenso (Einaudi, 2017). (aise)


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