“SIE7E”: L’ARCHITERÌTTRA INAUGURA LA WEB SERIE PERFORMATIVA DI INSTABILI VAGANTI E IIC MADRID

“SIE7E”: l’architerìttra inaugura la web serie performativa di Instabili Vaganti e IIC Madrid

MADRID\ aise\ - Con il primo episodio dedicato all'Architettura esordisce “SIE7E”, la web serie performativa ideata da Instabili Vaganti e promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid che indaga le sette arti in altrettanti episodi.
“SIE7E” (Italia - Spagna, 2021) rappresenta un incontro artistico e culturale che si manifesta concretamente in una collaborazione a distanza nella quale due compagnie artistiche, una italiana e l’altra spagnola, creano un progetto audiovisivo destinato al web.
Il progetto, fortemente voluto e promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, nasce dall’incontro tra Instabili Vaganti e il collettivo spagnolo Cross Border Project in collaborazione con il Teatro de La Abadia di Madrid, ed esplora sette arti in altrettanti episodi coinvolgendo nella ricerca artisti di diverse discipline, tra cui teatro, danza, musica, fotografia e arti visive.
Dopo l'uscita del trailer in anteprima, avvenuta l'11 febbraio scorso, il progetto “SIE7E” inizia ora il suo percorso in sette appuntamenti. Si parte con il primo episodio dedicato all'Architettura che vede le due Compagnie protagoniste in un processo narrativo realizzato a distanza, con il medesimo tema indagato attraverso un linguaggio transmediale che combina teatro, arti visive a audiovisive.
In questo episodio la Compagnia Instabili Vaganti - formata dalla regista Anna Dora Dorno, dal performer Nicola Pianzola e dal musicista e compositore Riccardo Nanni - collabora con la coreografa e performer Elena Copelli per unirsi virtualmente al collettivo Cross Border Project e alla loro regista Lucía Miranda, che ha intervistato l’architetto spagnolo Luis Antonio Rodríguez. Il percorso drammaturgico intreccia testimonianze di vita reale con testi tratti dall’opera scenica The Global City di Nicola Pianzola e alcune citazioni dal testo L’architettura è una scala del Prof. e Arch. Stefano Mavili.
Grazie al supporto del Comune di Bologna gli Instabili Vaganti scelgono, come location del primo episodio, il Padiglione Esprit Nouveau, una ricostruzione fedele nei dettagli del medesimo edificio ideato da Le Corbusier in occasione dell'Exposition International des Arts Décoratifs di Parigi del 1925, che si colloca nello spazio verde antistante l'area fieristica Bologna. Il Padiglione - voluto nel 1977 dagli architetti Giuliano e Glauco Gresleri e di José Oubrerie e realizzato sotto la direzione artistica e l’alta sorveglianza della Fondazione Le Corbusier di Parigi - è manifestazione di quell’Arte che da sempre coniuga bellezza e funzionalità, ricerca ed espressione. L’opera, che è vincolata dagli strumenti urbanistici del Comune di Bologna come “Edificio di interesse storico architettonico del moderno” assieme a tutto il complesso del Fiera District, grazie ad un recente restauro completo risponde ancora oggi alla funzione di spazio espositivo.
“Lavorare in uno spazio come quello dell’Esprit Nouveau ci ha permesso di incorporare forme, volumi e spazi all’interno dell’azione performativa ma anche di giocare con le architetture di luce”, afferma la Compagnia Instabili Vaganti. “In questa serie performativa ci interessa moltissimo esplorare i confini tra le diverse arti ma anche e soprattutto come queste possono influenzarsi a vicenda generando una reciproca valorizzazione. Poter dialogare con le armonie architettoniche pensate da uno dei maggiori architetti del secolo scorso ci ha consentito di dare nuova forma al nostro agire scenico”.
Anche “SIE7E” - che indaga i confini tra le arti e vuole essere un inno vitale contagioso, capace di trascendere le differenze di lingua, razza, religione, genere e in grado di generare un linguaggio universale emotivo comune - rientra tra le sfide performative interculturali di “Beyond Borders”, il progetto internazionale e multidisciplinare ideato e diretto dalla Compagnia Instabili Vaganti che vuole “superare i confini” geografici e tra le arti, coinvolgendo artisti da ogni parte del mondo nella realizzazione di video performance destinate al web. Dal 25 febbraio al 20 maggio, ogni due settimane, gli episodi verranno pubblicati sul sito e sui canali social dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, del Teatro de La Abadia e della compagnia Instabili Vaganti.
Il duo artistico multidisciplinare Instabili Vaganti nasce nel 2004 per volontà della regista, performer e artista visiva Anna Dora Dorno e del performer, drammaturgo e film maker Nicola Pianzola e si contraddistingue per l’impegno civile e la ricerca artistica, l’innovazione nel teatro fisico, la sperimentazione nelle arti visive, performative e multimediali, nonché per la propria circuitazione mondiale. Instabili Vaganti ha presentato le sue produzioni e progetti in oltre venti paesi tra Americhe, Asia, Medio Oriente ed Europa, traducendo le proprie opere in tre lingue e collezionando numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui la nomination ai Total Theatre Awards al Festival di Edimburgo.
Cross Border Project nasce a New York come progetto personale di Lucía Miranda. Dal 2012 si stabilisce in Spagna, con un gruppo di artisti che lavorano nel campo del teatro, dell'educazione e dell’innovazione culturale e sociale. Con una visione sia locale che internazionale, ha sviluppato progetti in luoghi diversi come Rivas - Vaciamadrid, Medina de Rioseco, Parigi e Dakar, poiché Cross Border Project si esprime in spagnolo, inglese e francese.
Il I episodio sull’Architettura della nuova web serie performativa “SIE7E” è visibile sul canale YouTube IIC Madrid e nella sezione #TeatroConfinado del sito del Teatro de La Abadía. (aise)