SLOVACCHIA: LA DOLCE VITA DI FELLINI IN MOSTRA AL MUSEO NAZIONALE DI BRATISLAVA CON IIC E AMBASCIATA

SLOVACCHIA: LA DOLCE VITA DI FELLINI IN MOSTRA AL MUSEO NAZIONALE DI BRATISLAVA CON IIC E AMBASCIATA

BRATISLAVA\ aise\ - Nell’anno in cui ricorre il 100° anniversario della nascita di Federico Fellini, l’Istituto Italiano di Cultura e l’Ambasciata d’Italia a Bratislava, insieme alla Galleria di Arte della Città di Zilina e al Museo Nazionale Slovacco, organizzano, a partire dal 22 luglio fino al 29 novembre, una mostra dedicata al grande cineasta composta da materiali originali provenienti dall’Archivio Enrico Minisini di Cividale del Friuli, dalla Frittelli arte contemporanea di Firenze e dalla Cineteca Nazionale di Praga e di Bratislava.
Le locandine, le fotobuste, i manifesti e le opere d’arte esposte portano i visitatori nel mitico mondo della Dolce vita, di via Veneto a Roma, dei paparazzi, dell’Italia del Boom economico, di Marcello Mastroianni, di Sophia Loren, di Giulietta Masina, di Vittorio Gassman, di Nino Manfredi e dei tanti divi del cinema che hanno caratterizzato una stagione irripetibile, dove l’Italia cercava di lasciarsi alle spalle le ferite della guerra.
La mostra ci accompagna in un mirato viaggio nel cinema, lungo quarant’anni, dal 1950 (Luci del varietà) al 1990 (La voce della luna). Nel contempo scorre sotto i nostri occhi una storia sociale e del costume dell’Italia, in particolare i grandi cambiamenti avvenuti dal dopoguerra agli anni del “boom economico” e di un benessere più diffuso, non esente da ombre, conflitti e tensioni raccontati nei film migliori di quel periodo. Molti materiali esposti trasmettono l’immagine di un Paese allegro dove si vive bene, complici la luce abbagliante del sole estivo, il mare, la musica e gli amori. Ma, si sa, i film sono a volte diversi dalla realtà, la vita vera è “dolce” e “agra”, come ci avvisano due titoli di film presenti in mostra.
Insieme ai materiali collegati ai film di Fellini, ne sono esposti altri di pellicole uscite nel periodo in cui il cineasta riminese creava i suoi capolavori, è quindi interessante vedere il parallelo anche con i lavori di Luchino Visconti, Dino Risi, Vittorio De Sica, Pier Paolo Pasolini, Ettore Scola, Mario Monicelli, Marco Bellocchio e altri che hanno fatto la storia del cinema italiano. Guardando il tutto emerge un Paese che ha voglia di spensieratezza e di divertirsi, di andare in vacanza, ma anche un popolo che durante il benessere crescente comincia a porsi interrogativi che porteranno alla contestazione del ’68.
In più manifesti compare Alberto Sordi, attore molto rappresentativo dell'italianità e nato appena 5 mesi dopo Fellini.
L’Archivio Enrico Minisini di Cividale del Friuli, composto da decine di migliaia di materiali originali su carta, collegati alla promozione di film italiani, in particolare degli anni ’50, ‘60 e ’70, collabora da anni con istituzioni e musei per la realizzazione di eventi, tra questi si ricorda anche un’esposizione tenuta a Miliano in occasione dell’Expo 2015.
Questa mostra che si svolgerà sotto il Patrocinio del Sindaco di Bratislava, Matus Vallo, è inoltre uno degli eventi di maggior rilievo della tredicesima edizione del festival italiano in Slovacchia “Dolce Vitaj”. (aise) 

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