Stanze Italiane: nasce il museo virtuale dell’IIC di New York

NEW YORK\ aise\ - Stanze di una casa ideale nella quale “viaggiare“ per scoprire l’Italia. Nei suoi spazi, nei suoi portici, nei suoi orti e giardini troveranno posto le arti, le scienze, i linguaggi della civiltà italiana, interpretati dall’Istituto Italiano di Cultura di New York. È il nuovo museo virtuale dell’Istituto, attivo già da qualche giorno e sino al mese di maggio al sito www.stanzeitaliane.it.
Ciascuna “stanza” del museo virtuale offre contributi, in gran parte inediti, per comprendere quel magico intreccio di passato e futuro, memoria e innovazione, tecnica e bellezza che anima la vita culturale italiana, nella penisola e nel mondo.
“L’emergenza sanitaria mondiale ha spostato molte attività sul web”, afferma il neodirettore dell’IIC, Fabio Finotti, spiegando che “abbiamo deciso di cogliere questa trasformazione come una possibilità, sfruttandola al meglio. Internet è un paesaggio che non dobbiamo utilizzare come un semplice magazzino o un deposito, ove scaricare alla rinfusa dei contenuti. È, invece, uno spazio che va disegnato con il gusto e lo stile italiano, costruendo edifici virtuali che abbiano la stessa eleganza e fruibilità di quelli reali”.
“Stanza”, ha continuato Finotti, “nella nostra lingua è uno spazio architettonico, ma anche uno spazio letterario e musicale: stanze sono le strofe di una poesia o di una canzone. In questo spazio, articolato ed accogliente come una casa, gli amanti della cultura italiana potranno trovare ciò che cercano: memoria e innovazione, dialoghi e approfondimenti in un intreccio tra passato e futuro. E troveranno, soprattutto, una comunità che unisce italiani e italici: coloro che vivono in Italia e quanti respirano la sua civiltà e la alimentano, pur abitando al di fuori della penisola. Il nostro obiettivo, qui a New York”, conclude, “è infatti portare la cultura italiana negli Stati Uniti e nel mondo e al contempo portare gli Stati Uniti e il mondo in Italia”.
Al via dunque con l’esplorazione delle “Stanze italiane” per trovare, ad esempio, nella Stoà il video “Per riveder le stelle”, scritto dal direttore Finotti, che invita a riflettere sulla bellezza della luce naturale delle stelle, ascoltando i versi di Giacomo Leopardi (Canto di un pastore errante dell’Asia) e di Théodore de Banville (Odes Funambulesques). Oppure sotto la volta celeste che decora il soffitto del Politeama Rossetti imbattersi n Emanuele Fortunati e Francesco Migliaccio, attori della Compagnia dello Stabile di Trieste, che leggono i testi, inframmezzati da alcuni brani musicali di Francesco Guccini, B3N, Francesco De Gregori e Ottorino Respighi. (aise)