“STORIE DI LIBERTÀ ED EMANCIPAZIONE FEMMINILE. I DIRITTI DELLE DONNE NELLA COSTITUZIONE E NELLA LEGISLAZIONE ITALIANA”: IL CICLO DI SEMINARI ON LINE DELL’IIC MONACO

“Storie di libertà ed emancipazione femminile. I diritti delle donne nella Costituzione e nella legislazione italiana”: il ciclo di seminari on line dell’IIC Monaco

MONACO\ aise\ - “Storie di libertà ed emancipazione femminile. I diritti delle donne nella Costituzione e nella legislazione italiana” è il tema della serie di seminari on line organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera con “l’amichevole” contributo dell’associazione ReteDonne.
Settantacinque anni fa le donne italiane conquistavano con il voto il diritto ad una piena cittadinanza. Sebbene già dalla fine dell’Ottocento fossero in atto strenui lotte per il suffragio femminile, in Italia le donne votarono per la prima volta con le elezioni amministrative nella primavera del 1946 e il 2 giugno dello stesso anno, in occasione della consultazione politica per il referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente, preposta alla stesura della Costituzione. Su 556 membri dell’Assemblea furono elette 21 donne. Le Madri costituenti si allearono e si impegnarono sui temi dell’emancipazione femminile: la parità dei diritti, la famiglia, il lavoro femminile. Pur nella diversa estrazione politica, costruirono una piattaforma rivoluzionaria. Tuttavia molto rimaneva ancora da realizzare. Mancava l’adeguamento legislativo che si compirà a partire dagli anni cinquanta.
Nel breve ciclo di seminari, in programma dall’8 al 22 marzo, saranno analizzate le tappe più significative del percorso di emancipazione femminile e ci soffermeremo sulla storia di due figure chiave: Nilde Iotti, partigiana, Madre costituente e prima donna Presidente della Camera dei Deputati; e Franca Viola, che non accettò il matrimonio riparatore dopo lo stupro nella Sicilia degli anni sessanta e dal cui caso, che ebbe risonanza nazionale, si addivenne nel 1981 all’abrogazione del delitto d’onore e nel 1996 alla rubricazione dello stupro tra i delitti contro la persona. (aise)


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