“Tracce di Blu” di Fabiola Naldi all’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera

MONACO\ aise\ - L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha annunciato il prossimo evento culturale. Lunedì 27 settembre, alle ore 18.30, in Sala Levi, si terrà la presentazione del libro “Tracce di Blu” di Fabiola Naldi (edizioni Postmedia Books), che sarà presente all’incontro e dialogherà con Sara Manfredi.
La presentazione del libro “Tracce di Blu”, che si svolgerà in lingua italiana, chiude la mostra “Chiedi alla strada”, un percorso nell'arte contemporanea italiana, in corso dal giugno scorso presso l’Istituto Italiano di Cultura, a cura di Sara Manfredi.
Questo non è un libro su Blu. Fabiola Naldi ha raccolto i suoi testi critici sullo street artist italiano più noto al mondo, sono raccontati eventi espositivi ai quali ha partecipato, sono narrati momenti più o meno rilevanti della sua carriera, ma questo non è un libro su Blu. Dalla prima (e unica) personale presso la Galleria Patricia Armocida nell'estate del 2008 alle collettive in spazi pubblici e privati, fino alla clamorosa cancellazione di Bologna nella primavera del 2016. Dai muri dipinti spontaneamente o in occasione specifiche in molte città d'Italia, ai disegni su carta o su qualsiasi altra superficie disponibile, fino alle acclamate video animazioni.
“Molti degli operatori culturali attivi in strada a partire dai primi 2000 hanno modificato la percezione, l'occupazione e la condivisione di ciò che fino a quel momento veniva considerato lo spazio pubblico. La fisionomia della città, e alcune sue parti divenute "celebri" proprio per gli interventi di autori come Blu, si è modificata in virtù di quelle improvvise e impreviste presenze, spesso pittoriche, che hanno reso la città stessa per alcuni aspetti anche più "preziosa"”, spiega l’autrice, che è professore di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila ed è docente a contratto all’Università di Bologna.
Nel 2002 Naldi è ideatrice di ArtTV per MATCH MUSIC; nel 2015 è curatrice di Pomilio Blumm Prize per SKYARTE. Dal 2008 al 2010 è responsabile dell’archivio video del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna. È curatrice della Biennale del Muro Dipinto di Dozza (Bo) nel 2009, 2011 e 2013. Dal 2012 al 2016 è curatrice di Frontier. La linea dello stile. È corrispondente di Flash Art.
Tra le pubblicazioni più recenti: Tracce di Blu, PostmediaBooks, Milano, 2020; 3 Body Configurations: Claude Cahun, Valie Export, Ottonella Mocellin, Corraini Edizioni, Mantova, 2020; Frameless/Senza cornice. L’opera d’arte tra supporto, contesto e città (Danilo Montanari Editori, 2017); Tell a Vision. Il video tra storia e critica (LibriAparte, Bergamo, 2012); I’ll be your mirror. Travestimenti fotografici, Cooper & Castelvecchi, Roma, 2003.
Sara Manfredi è un art director e una curatrice indipendente. A partire dalla fine degli Anni Novanta, si forma professionalmente lavorando in gallerie d'arte specializzate in arte e design italiani del XX secolo. Nel 2013 è tra le fondatrici di CHEAP, il progetto d'arte pubblica che interviene sul paesaggio urbano di Bologna con installazioni di poster e paste-up. Dal 2017 vive a Monaco di Baviera, dove collabora con artist*, festival e spazi d'arte della scena locale: l'arte pubblica, i linguaggi contemporanei e le pratiche decoloniali continuano ad essere il centro della sua ricerca. (aise)