IL "DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2019" MARTEDÌ A L’AQUILA

IL "DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2019" MARTEDÌ A L’AQUILA

L'AQUILA\ aise\ - Martedì 7 maggio alle ore 10:30 si terrà, nell’Aula magna dell’Università dell'Aquila, presso il Dipartimento di Scienze umane in viale Nizza 14, un convegno sulle migrazioni internazionali, sugli immigrati in Italia e in Abruzzo, occasione nella quale sarà anche presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2018, uno strumento irrinunciabile di diffusione e analisi dei principali dati statistici sul fenomeno migratorio in Italia, a partire dalla dimensione globale e, più in particolare, europea.
L’evento culturale, dopo gli indirizzi di saluto delle autorità accademiche, proietterà un filmato di presentazione del Dossier che illustra in sintesi la condizione dei migranti nel mondo, focalizzando poi l’attenzione sul contesto nazionale, introducendo così, sommariamente, le principali questioni che saranno affrontate in dettaglio durante il convegno.
I relatori si dedicheranno dapprima ai flussi migratori internazionali e ai rapporti privilegiati che, sotto questo profilo, esistono tra Italia ed Europa, ma anche con l’Africa, riservando particolare attenzione ai residenti di origine straniera nel nostro paese, all’inserimento lavorativo e sociale, all’economia dell’immigrazione, alle discriminazioni e alle pari opportunità. Successivamente, tra le regioni italiane, verrà scandagliato in profondità l’Abruzzo, un territorio in cui i migranti hanno raggiunto un grado d’integrazione talvolta superiore anche a quello di regioni del Centro Italia e del Nord.
Ampliando il quadro di riferimento, si riserverà spazio al tema della tolleranza religiosa e al dialogo interreligioso nel contesto di società ormai multiculturali, come è per esempio il caso della città di Norimberga, riguardo al quale verranno presentate le politiche dei diritti umani in una società che offre spunti di riflessione per meglio affrontare e comprendere anche il caso italiano.
Ma l’obiettivo generale del convegno resta quello di far conoscere alla società civile, mediante i dati forniti dal Dossier, le condizioni di vita degli immigrati. La sequenza di sbarchi e morti nel Mediterraneo, con lo spazio che tutti i media le riservano, fa infatti dimenticare i cinque milioni di migranti regolari in Italia che quotidianamente svolgono il loro lavoro e conducono una vita normale con la propria famiglia. (aise) 

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