LA CALABRIA DELL'ACCOGLIENZA IN GERMANIA

LA CALABRIA DELL

CATANZARO\ aise\ - "Domani la Calabria dell'accoglienza e il Cimitero internazionale dei Migranti, la più grande opera umanitaria legata al dramma dell'immigrazione, elogiato dal Vaticano ed apprezzato in tutto il mondo che, grazie alla volontà e al sostegno determinante del presidente della Regione, Mario Oliverio, si sta realizzando a Tarsia, saranno protagonisti in Germania, ad un importante convegno internazionale sull'immigrazione che si terrà ad Augsburg".
A renderlo noto ieri, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della grande opera, per la cui realizzazione lotta ininterrottamente da 6 anni, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013. A trovarsi oggi in Germania, Giovanni Manoccio, Delegato della Presidenza della Regione per l'Immigrazione, con il compito di illustrare ai tedeschi e ai partecipanti degli altri Paesi europei, la grande opera che, grazie al contributo del Governatore Oliverio e alla disponibilità del sindaco Roberto Ameruso si sta costruendo nel piccolo, accogliente e fortemente simbolico comune calabrese di Tarsia.
Sempre nella giornata di ieri, così commentava Franco Corbelli: "Domani la Calabria mostrerà all'Europa (e non solo) il suo vero volto, solidale e accogliente, una terra, la nostra, elogiata negli anni scorsi anche da Papa Francesco, che l'ha indicata come modello di accoglienza e per questo motivo di orgoglio nel mondo, per i calabresi e per il suo personaggio simbolo, il Presidente Oliverio, che degnamente e meritatamente li rappresenta".
La Germania, in particolare, è uno dei grandi Paesi che in questi anni ha sempre mostrato particolare interesse per la grande opera umanitaria calabrese, facendo arrivare a Tarsia l'inviato della Radio Pubblica tedesca, Ard, l'inviata di una storica Rivista Internazionale, Mare, edita a Berlino e diffusa in diversi Paesi europei, e altri media cattolici, che hanno realizzato e trasmesso lunghi reportage (che si possono vedere e ascoltare sul sito www.diritticivili.it e sulla pagina Fb del movimento). E un noto regista tedesco è atteso a Tarsia agli inizi di agosto per la realizzazione di un importante documentario.
Manoccio si trova in Germania per raccontare la lunga storia di questa grande opera, i cui lavori sono iniziati alla vigilia del Natale scorso, che – una volta conclusa - sarà intitolata al piccolo Alan Kurdi, il bambino siriano simbolo dell'immane tragedia dell'immigrazione. Saranno proprio il papà, Abdullah, e la zia paterna di Alan, Tima Kurdi, che inaugureranno il monumentale Cimitero dei Migranti, che, nel rispetto delle diverse culture religiose, darà dignità alla morte dei tanti poveri sfortunati profughi, uomini, donne e bambini che, fuggendo da guerre, persecuzioni e miseria, perdono la vita nel Mediterraneo, cancellando, in questo modo e definitivamente, la disumanità di quei corpi, di poveri migranti, recuperati in mare privi di vita e quasi tutti senza nome, seppelliti, con un semplice numerino, in tanti piccoli, sperduti cimiteri, che di fatto ne cancellano per sempre ogni ricordo e riferimento per i loro familiari, dei lontani Paesi del mondo, che non sapranno mai dove andare un giorno per cercarli, portare un fiore e dire una preghiera.
All'inaugurazione saranno invitati a Tarsia anche Papa Francesco e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, due personalità che sul tema dell'accoglienza stanno conducendo coraggiose e solitarie battaglie. Saranno sicuramente presenti diversi ambasciatori di Paesi Africani. La grande opera sorgerà in un particolarmente simbolico, una collina della Pace, un'area di oltre 28mila mq, immersa tra gli ulivi secolari (che resteranno intatti) di fronte al Lago e al vecchio camposanto comunale (in parte ebraico) e a breve distanza dall'ex Campo di Concentramento fascista più grande d'Italia, quello di Ferramonti di Tarsia. (aise) 

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