Plurilinguismo nella scuola che (s)cambia: online la Guida della Fondazione Ismu

MILANO\ aise\ - Si intitola “Plurilinguismo nella scuola che (s)cambia. Esperienze e pratiche didattiche per l’educazione linguistica” la guida redatta dalla Fondazione Ismu per rispondere alle numerose domande che insegnanti, operatori e dirigenti si pongono spesso a proposito di integrazione degli alunni con background migratorio, di educazione linguistica – in prospettiva plurilingue e interculturale – e di politica linguistica.
La Guida, spiega la Fondazione, rintraccia, raccoglie e racconta pratiche, esperienze e progetti che promuovono il riconoscimento e la valorizzazione delle diverse situazioni di multilinguismo a scuola.
A partire da un quadro di riferimento teorico, si propone infatti una riflessione su strumenti e pratiche utili alla promozione dell’approccio plurilingue in contesti scolastici di diverso ordine e grado.
Il punto di partenza del percorso di indagine e documentazione è la scuola italiana di oggi, nella sua forma costituita da pluralità di voci, linguaggi, varietà di lingua e storie di bilinguismo e plurilinguismo personale e collettivo. Una scuola dove la presenza di alunni non italofoni si configura sempre più come dato strutturale e naturale, una grande risorsa quindi da trasformare in opportunità di “crescita plurilingue” per tutti (studenti e docenti), occasione per ripensare come “fare scuola” con un approccio plurilingue e interculturale, mettendo in campo interventi di sistema, innovativi, interdisciplinari… sempre più necessari oggi per formare i cittadini globali del futuro!
La Guida è realizzata da Fondazione ISMU nell’ambito del Progetto “Azioni e strumenti di governo per la qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali” in collaborazione con IIS Cine TV R. Rossellini, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI). Si tratta di un progetto sulla governance che riunisce i principali attori istituzionali in tema di immigrazione e di minori: il Ministero dell’Interno, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
La guida è disponibile online a questo link. (aise)