DA PIGAFETTA ALLA LUNA: ITALIANI VERSO L’IGNOTO SUL NUOVO NUMERO DEL “MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO” PER L’ESTERO

DA PIGAFETTA ALLA LUNA: ITALIANI VERSO L’IGNOTO SUL NUOVO NUMERO DEL “MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO” PER L’ESTERO

PADOVA\ aise\ - È dedicato agli “esploratori italiani” per mare, per terra e per spazio il numero doppio di luglio-agosto del “Messaggero di sant’Antonio” per l’estero. Quest’estate si festeggiano infatti due importanti anniversari: a luglio ricorrono i 50 anni dello sbarco sulla luna, mentre la circumnavigazione della terra iniziò nell’agosto di 500 anni fa. Ad accomunare le due imprese il ruolo di tanti italiani di talento.
In “Italiani verso l’ignoto” Alessandro Bettero ripercorre la vicenda della prima circumnavigazione del nostro pianeta salpata da Siviglia il 10 agosto 1519 sotto la guida del portoghese Magellano, ma portata a termine dal vicentino Antonio Pigafetta, con l’aiuto di altri italiani, tra questi due liguri e un campano. Una missione disastrosa (vi trovarono la morte lo stesso Magellano e oltre 200 uomini dell’equipaggio, tornò in porto un’unica nave, la Victoria, con appena 18 uomini), ma che, ampliando le conoscenze marittime di una parte del mondo fino ad allora quasi sconosciuta, cambiò la storia dell’era moderna.
A segnare un ulteriore “grande passo per l’umanità”, per dirla con le parole di Neil Armstrong, fu anche la missione spaziale dell’Apollo 11 che il 20 luglio 1969 sbarcò sulla luna. In “50 anni fa sulla luna” Generoso D’Agnese ricorda tutti gli italiani e gli italo-americani che contribuirono al successo dei programmi spaziali della NASA e allo storico primo allunaggio. Da Rocco Petrone, a capo delle operazioni di lancio del programma Apollo, a Joe Novello, che creò il programma per guidare le antenne delle missioni Apollo e Gemini. Una tradizione che continua ancora oggi con i nostri migliori scienziati e astrofisici.
Nicoletta Masetto firma “Penne nere, orgoglio italiano nel mondo”, dedicato a un altro importante anniversario: l’8 luglio del 1919 nacque l’Associazione Nazionale Alpini, che conta oggi 350mila soci, di cui 10mila sparsi in tutto il mondo, distribuiti in una trentina di sezioni estere delle 80 totali. Ovunque si trovino, le penne nere portano la nostra identità nazionale e una storia di solidarietà senza confini.
Nella sezione Italiani nel mondo, Masetto racconta un’insolita storia che ha per “faro” la nostra lingua e la nostra cultura e per protagonisti gli studenti e i docenti del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bengasi, in Libia, bombardato negli scontri tra le truppe di Khalifa Haftar e le milizie islamiche tra 2011 e 2014. Sotto la guida del direttore Mahammad Saari il dipartimento sta riprendendo con fatica e coraggio le sue attività e conta oggi 8 docenti e 100 studenti dai 18 ai 27 anni tutti libici e tutti innamorati dell’italiano e della nostra letteratura (“Italia nel cuore”).
“Sabella, il chirurgo con il robot” di Nicola Nicoletti è la storia di Vincenzo Sabella, partenopeo di origine e americano di adozione, pioniere della robotica in medicina, tecnica che ha appreso in Texas dopo una formazione in Messico. Dal 1986 vive e lavora a San Antonio, in Texas, dove è direttore del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Saint Luke’s Hospital.
In “Giannascoli: salviamo i coralli” Sara Bavato intervista Alessandra Giannascoli, biologa marina abruzzese da anni di base nel Queensland, tra i 26 “ambasciatori” della Grande barriera corallina australiana. A inizio 2019 è diventata Master Reef Guide, una nuova figura voluta dal Parco marino nazionale della Grande barriera corallina e dall’Ente del turismo dello Stato australiano per sensibilizzare i due milioni di visitatori sull’importanza che questo splendido ma delicato ecosistema marino, minacciato dal cambiamento climatico, ha per la vita del nostro pianeta e per la nostra stessa esistenza. (aise) 

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