USCITO IL NUOVO NUMERO DEL MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO – EDIZIONE PER L’ESTERO

USCITO IL NUOVO NUMERO DEL MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO – EDIZIONE PER L’ESTERO

PADOVA\ aise\ - Due storie per l'8 marzo che hanno protagoniste alcune nostre expat sul "Messaggero di sant’Antonio" per l’estero di questo mese. Sono quelle di una Ong di donne italiane impegnate nella solidarietà a Hong Kong e di una "monument woman" genovese che salva in tutto il mondo il patrimonio artistico in pericolo.
Alessandro Bettero in "Hong Kong, donne protagoniste" racconta l'impegno sociale e culturale dell’ADI, Associazione delle Donne Italiane, nell’ex colonia britannica passata alla Cina. Nata nel 1996 e composta interamente da volontarie (120 tra i 25 e i 70 anni), l’ADI è attiva soprattutto in ambito pediatrico.
"Caranza, la monument woman italiana" è invece la storia di una restauratrice e ufficiale dell’esercito, Barbara Caranza, raccolta da Claudio Zerbetto. Di origine genovese, dal 2008 è nell’esercito per la "Cultural Property Protection" con il compito di salvare beni culturali in aree critiche, come opere d’arte tra le macerie di un terremoto o in zone di conflitto.
Tra le altre novità dell’edizione per l’estero del "Messaggero di sant’Antonio" di questo mese, anche la storia di Dom Serafini e della generazione dei giovani expat italiani negli anni ‘60.
A firmare l’articolo "Noi giovani degli anni ’60" è ancora Alessandro Bettero, che ha raccolto la storia di Dom (Domenico) Serafini, direttore dell’autorevole rivista di cinema e televisione "VideoAge". Nel suo nuovo libro "Ero gracile" Serafini, arrivato a 18 anni negli Stati Uniti dall’Abruzzo, racconta la sua vita di giovane immigrato e quella della generazione di giovani italiani degli anni Sessanta, come lui partiti per l'estero in cerca di fortuna. In molti casi trovata, ma anche al prezzo di delusioni, sconfitte e sacrifici.
Infine il governo canadese parla un po’ più italiano. Il primo ministro Justin Trudeau ha fatto un rimpasto di governo chiamando un giurista italo canadese di origini marchigiane, David Lametti, a guidare il ministero della Giustizia. Non era mai successo in quasi 152 anni di storia confederale. L’intervista al neo ministro "Canada modello d’integrazione", pubblicata dal Messaggero, è di Vittorio Giordano. (aise)


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