“2X2 THE GRIT”: ARTE VISUALE AD ATENE CON IIC E URBAN ACT

“2X2 THE GRIT”: ARTE VISUALE AD ATENE CON IIC E URBAN ACT

ATENE\ aise\ - In occasione della XV Giornata del Contemporaneo, l’Istituto Italiano di Cultura di Atene propone, in collaborazione con Urban Act, una mostra sulla “Street Art”, una tendenza artistica che si è sviluppata a partire dal “Graffiti Writing” diventando una forma di arte autonoma.
Il Graffitismo è una manifestazione sociale e culturale basata sull’espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano, frequentemente considerati illegali e puniti secondo le leggi vigenti.
Molti artisti di strada provengono proprio dal Graffitismo: cominciano per protesta per strada, al di fuori delle regole, e successivamente tendono ad esprimersi in campi più protetti, in spazi urbani messi a disposizione per dipingere legalmente opere di natura grafica e figurativa.
Con Urban Act l'Istituto ha voluto riunire in una mostra intitolata “2x2 The GrIt” e allestita presso la Project Gallery una selezione eccezionale di giovani artisti greci e italiani invitandoli questa volta a trasferire la loro visione del mondo sulla tela di grande formato in alternativa allo spazio urbano.
Pertanto otto opere di 2X2 sono esposte dal 9 ottobre al 1° novembre nella moderna cornice della Project Gallery che ha permesso all’Istituto Italiano di Cultura di uscire dalle sue mura per andare incontro al pubblico greco nell’iconico quartiere di Monastiraki.
La mostra vedrà dunque la partecipazione di otto artisti: Blaqk, Kez, Kostis Damoulakis aka Jamer e Same84 in rappresentanza della Grecia e 2501, Etnik, Ozmon e Paolo Psiko in rappresentanza dell’Italia.
“Alcuni degli artisti citati hanno già al loro attivo la partecipazione ai programmi di pittura murale che abbiamo in corso in Grecia, mentre altri si stanno “preparando” al loro primo viaggio nel nostro Paese”, spiega un testo in catalogo. “Gli artisti, ognuno nella stessa dimensione spaziale di “2x2”, presentano la loro opera da una diversa prospettiva. Gli interrogativi, le ansie, i dubbi e le risposte provvisorie si trasferiscono dalla “tela” dello spazio pubblico allo spazio conchiuso, intimo, dei rispettivi atelier, da cui vengono “ri-esposti” al vasto pubblico”.
Nel corso della mostra è prevista la proiezione di una selezione di video girati nel corso delle iniziative di UrbanAct e degli artisti partecipanti. (aise)


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