AL VIA LA XVIII SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA IN CINA

AL VIA LA XVIII SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA IN CINA

PECHINO\ aise\ - Prende il via in Cina la XVIIII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, grande palinsesto di eventi di promozione della lingua italiana all’estero organizzato ogni anno nel mese di ottobre dalla rete degli Istituti di Cultura e dalle Rappresentanze Diplomatiche Italiane nel mondo.
L’iniziativa nasce nel 2001 da un’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Accademia della Crusca, cui si è affiancata in seguito la Confederazione Svizzera, Paese in cui l’italiano è una delle lingue ufficiali.
La diffusione e l’insegnamento della lingua italiana nel mondo occupa un posto di rilievo nella strategia di promozione culturale dell’Italia, costituendo un importante strumento per la proiezione internazionale del nostro paese. L’italiano è da sempre percepito come una lingua di arte, musica e cultura, strumento funzionale per avvicinarsi al Paese con il più ricco patrimonio artistico-culturale del mondo. Questo anche a favore di una sempre migliore diffusione internazionale della conoscenza delle eccellenze italiane dal design alla moda, dal turismo all’enogastronomia, così come in diversi settori dell’industria ad alto contenuto tecnologico.
L’edizione di quest’anno della Settimana della Lingua Italiana è dedicata al tema “L’italiano e la rete, le reti per l’Italiano”. L’argomento approfondirà i legami e le influenze esistenti tra la lingua italiana, il mondo della rete internet, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione sociale incluse le piattaforme sociali.
Il programma predisposto per l’occasione dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e dall’Ambasciata d’Italia si aprirà con il “Corso nazionale di aggiornamento per docenti cinesi di lingua italiana”, che vedrà riunirsi a Tianjin fra il 12 ed il 14 ottobre 35 docenti italianisti provenienti da 18 università cinesi. Il corso, organizzato in collaborazione con l’Università per Stranieri di Siena (USS) e la Tianjing Foreign Studies University (TFSU), sarà tenuto da Pierangela Diadori, ordinario di linguistica italiana e Direttore del Centro di Ricerca e Servizio DITALS della USS, e da Andrea Scibetta, assegnista di ricerca presso la stessa Università.
Seguirà il 14 ottobre, sempre presso la Tianjin Foreign Studies University, la terza edizione della “Gara di retorica verbale” aperta a tutti gli studenti della lingua italiana in Cina, organizzata dall’associazione Italdidattica cinese.
Le iniziative organizzate a Tianjin, città limitrofa alla capitale e sede di un quartiere disegnato da architetti e urbanisti italiani nella prima metà del 900, rafforzano il polo di insegnamento della lingua italiana che ruota attorno la Tianjin Foreign Studies University, alla quale dallo scorso anno si è aggiunta la blasonata Nankai University.
Il 15 ottobre si terrà, poi, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, un’importante conferenza conferenza/tavola rotonda sulla “Glottodidattica dell’italiano ed italianistica in rete”. L’iniziativa metterà a confronto esperienze ed opinioni di docenti ed esperti italiani e cinesi in materia, prendendo anche spunto dai nuovi corsi italianistici MOOC (Massive Online Open Courses) organizzati da due università cinesi (l’Istituto di Lingue Straniere di Jilin Huaqiao e l’Università di Studi Internazionali di Xi’an) e dall’Università per Stranieri di Siena, dal corso di italiano per studenti cinesi “ItaliAmo” avviato recentemente dal MAECI, e dall’utilizzo della piattaforma Blackboard per l’insegnamento dell’italiano commerciale avviato dall’Università degli studi esteri di Guangdong.
Nell’ambito della Settimana della Lingua Italiana si segnalano anche, il 16 ottobre presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura, lo spettacolo Galianias di canti polifonici, musica tradizionale e teatro sardo, della compagnia Teatro Actores Alidos; e il 17 ottobre, sempre presso l’Auditorium dell’IIC in collaborazione con l'Ambasciata della Confederazione Svizzera in Cina, la proiezione del film documentario "Il Senso della Bellezza - Arte e scienza al CERN", girato all’interno del prestigioso e più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle: Il CERN (European Organization for Nuclear Research). La proiezione del film sarà preceduta da un intervento introduttivo del regista ticinese, Valerio Jalongo.
Sempre durante la Settimana della lingua italiana, sarà presentato in Cina, nell’ambito di due festival cinematografici internazionali rispettivamente a Pechino e Pingyao, il film "Lazzaro Felice" di Alice Rohrwacher (2018), vincitore a Cannes del premio per la migliore sceneggiatura. Il 19 ottobre sarà a Pechino quale film di apertura dello European Union Film Festival 2018. Nello stesso giorno sarà anche proiettato nella sera di gala del Pingyao Film Festival, la cui direzione artistica è stata assegnata per il secondo anno consecutivo a Marco Muller. Gli attori Adriano Tardiolo e Luca Chikovani parteciperanno agli eventi.
Uno spazio sarà riservato anche alla letteratura per i più piccoli, grazie al contributo dell’autrice di libri per bambini Valentina Rizzi che il 16 ottobre terrà presso la Scuola italiana paritaria d’Ambasciata di Pechino sessioni di storytelling in lingua italiana da “Le storie di Gaia-filastrocche e racconti dall’Italia”, dedicate ai bambini dell’infanzia e della scuola primaria. Valentina Rizzi, insieme al direttore artistico Francesco Giuliano, presenteranno inoltre il 23 ottobre, presso l’Istituto Italiano di Cultura, il progetto di educazione alla lettura in lingua italiana della casa editrice Bibliolibrò e la traduzione in cinese del libro "L’insolito destino di Gaia la libraia" in collaborazione con la casa editrice dell'Università Normale di Nanchino.
Il programma dedicato alla Settimana della Lingua Italiana si chiuderà a Pechino con la proiezione in anteprima cinese del film documentario “He Hui. Un soprano dalla via della seta”, fra i primi esempi di coproduzione cinematografica italo-cinese, incentrato sulla celebre soprano cinese He Hui, la cui carriera professionale cresce e si consolida in Italia, dove vive da 18 anni. Un percorso musicale e culturale che racconta come la forza universale della musica unisca due civiltà antichissime e lontane tra loro. Un documentario creativo, dove la storia del soprano cinese costituisce un possibile itinerario di lettura del rapporto tra Occidente e Cina. (aise)


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