Antonella Olivieri racconta le sue “Due patrie”

MANTOVA\ aise\ - Una biografia in forma di romanzo, in cui l’autrice racconta la vicenda della propria bisnonna. È “Due patrie. Storia di una levatrice partita da Pavia e approdata a Buenos Aires”, il libro di Antonella Olivieri da poco pubblicato nella collana dedicata alla narrativa di MnM print edizioni & Amolà.
Quello di Ermelinda, la protagonista, è un mito da generazioni presente nella sua famiglia. Una donna che fece scelte audaci e controverse per l’epoca e che la portarono ad attraversare l’Oceano, per non fare più ritorno in Italia. “Mi sono calata infine nella storia di quelle scelte audaci, riallacciando un legame che credevo definitivamente interrotto. Ho così ritrovato una parte delle mie radici”, racconta l’autrice.
Antonella Olivieri è nata e vive a Milano. Per anni è stata insegnante di Lettere nella scuola media. Attualmente lavora come formatrice, soprattutto nel campo dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. In tale ambito, è autrice e coautrice di articoli e testi di didattica pubblicati da diverse case editrici. Appassionata di Storia, è membro dell’Associazione IRIS (Insegnamento e ricerca interdisciplinare di Storia) e di Clio ’92 (Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della Storia). Collabora con l’Università della Terza Età di Bollate, Garbagnate e Novate e con Milanosifastoria, rete e progetto di divulgazione della Storia sul territorio, con un’ottica non solo locale. (aise)