ANTONIO TALIA OSPITE DELL’IIC DI AMBURGO CON “STATALE 106. VIAGGIO SULLE STRADE SEGRETE DELLA ’NDRANGHETA”

Antonio Talia ospite dell’IIC di Amburgo con “Statale 106. Viaggio sulle strade segrete della ’ndrangheta”

AMBURGO\ aise\ - L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo riprende le proprie attività, dopo la pausa natalizia, all’insegna della letteratura e dell’attualità. In modalità digitale, lunedì 18 gennaio, alle ore 19:00, sulla piattaforma Zoom dell’Istituto si terrà un incontro con l’autore Antonio Talia, durante il quale verrà presentato il suo libro intitolato “Statale 106. Viaggio sulle strade segrete della ’ndrangheta”.
L’evento rientra nelle manifestazioni della rassegna “aSudCalabria” ed è organizzato in modalità online, sulla piattaforma Zoom dall’Istituto in collaborazione con la casa editrice indipendente Minimum fax.
L’incontro sarà moderato dalla giornalista Maike Albath, che curerà anche la traduzione consecutiva in lingua tedesca.
Il libro di Talia è un viaggio di 104 chilometri che si tiene su una strada a doppio senso, stretta tra le acque del mar Jonio e le pendici dell’Aspromonte: il percorso da Reggio a Siderno dura solo un’ora e mezza di auto, ma dalla Calabria si ramifica attraverso cinque continenti e oltre quarant’anni di crimini.
Dall’omicidio del potentissimo amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Lodovico Ligato fino a maxi operazioni di riciclaggio a Hong Kong; dai rapporti privilegiati coi narcos colombiani fino al brutale assassinio del giornalista Ján Kuciak e di Martina Kusnírová, in Slovacchia; dal più grande carico di ecstasy di tutti i tempi nascosto nel porto di Melbourne, fino alle guerre che stanno insanguinando i sobborghi di Montréal e Toronto: guidare sulla Statale 106 significa risalire fino alla sorgente del fenomeno globale ’ndrangheta, un’organizzazione capace di celebrare i riti ancestrali di una Madonna in lacrime mentre mette a segno spericolate operazioni finanziarie internazionali da milioni di euro.
Statale 106 è un viaggio dentro la storia e la psicogeografia, e il suo punto d’arrivo non può che essere quello di decifrare la mente degli affiliati. Con l'istinto infallibile del giornalista d'inchiesta, la passione del romanziere e l'emozione di chi racconta la propria terra d'origine, Antonio Talia ha costruito un reportage lucido e pieno di rabbia, un'immersione nel male che ha il sapore aspro della verità.
Antonio Talia è nato nel 1977 a Reggio Calabria. Ex corrispondente da Pechino, si è occupato di riciclaggio di denaro sporco tra Italia e Cina, gang di strada in Svezia, jihadismo in Indonesia e operazioni finanziarie illecite a Hong Kong. È coautore di “Io sono il cattivo“ e “Nessun luogo è lontano“, trasmissioni di affari esteri in onda su Radio24.
Il nome minimum fax appare per la prima volta nel 1993 su una rivista letteraria. Nel 1994 i primi libri, i Segreti d'autore di Luigi Amendola e Scrivere è un tic di Francesco Piccolo, e altri a venire sul mestiere dello scrittore e su tutto ciò che sta attorno ai processi della scrittura: lavoro tuttora in corso, nella collana Filigrana. Nel 1995 l'uscita del primo libro della collana Sotterranei, che ha aperto il fronte di ricerca sulla letteratura americana. Era una raccolta di poesie, Scene Italiane di Lawrence Ferlinghetti. Da allora tanti scrittori contemporanei - come Jonathan Lethem, Rick Moody, Jennifer Egan e David Foster Wallace, tradotto da minimum fax per la prima volta nel mondo fuori dagli Stati Uniti - e i padri letterari della generazione precedente, come Bukowski, Vonnegut, Carver.
Nel 2000 nasce Nichel, la collana dedicata alla narrativa italiana. Sotto la direzione di Nicola Lagioia è diventato un punto di riferimento e un parametro qualitativo per la ricerca letteraria dell'intera casa editrice, e per i lettori. Nel 2005 nasce Indi con Confessioni di un sicario dell'economia di John Perkins. La collana, accompagnata per lungo tempo da Christian Raimo, si è focalizzata su titoli di attualità politica, con interventi di autori come Stefano Liberti, Tomaso Montanari e Massimo Recalcati.
Da quando è nata, minimum fax segue i linguaggi in trasformazione osservandoli da una prospettiva trasversale. Accanto agli innovatori della letteratura, pubblica autori che esprimono la stessa forza rivoluzionaria nei loro rispettivi campi artistici. Minimum fax esprime la sua identità attraverso il contributo di tante persone, dichiarato nei titoli di coda di ogni libro pubblicato. Ogni occasione è preziosa per incontrare i lettori: sono sempre presenti ai festival culturali, alle fiere editoriali e organizzano reading-concerto teatrali. (aise) 

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